Antonio Mogavero nuovo record italiano in apnea al mondiale CMSA in Honduras

Il ventiduenne azzurro di Padova, del team di Y-40 The Deep Joy, a -96 metri scendendo a braccia su cavo.Rientra dai Mondiali di Apnea CMAS con il sorriso, Antonio Mogavero, il 22enne campione padovano, in forze alla squadra di Y-40® The Deep Joy.

Dopo un mese in Honduras in cui ha avuto modo di allenarsi nel mar dei Caraibi nell’isola tropicale di Roatan e di fare un primo test prestazionale gareggiando alla Caribbean Cup Freediving Competition, dal 6 all’11 agosto ha rappresentato l’Italia sotto la preziosa guida del Direttore Tecnico Michele Tomasi, per prendere parte alla 4^ edizione del Campionato Mondiale CMAS di Apnea Outdoor con i compagni Vincenzo Ferri, Michele Giurgola, Chiara Rossana Obino e Alessia Zecchini, ripreso anche dalle telecamere di RAI SPORT.

Le gare di Antonio Mogavero iniziate sotto tono con la prova alla monopinna, sono state un crescendo di giorno in giorno fino a sabato 10, quando ha raggiunto i 90 metri in assetto costante con le due pinne posizionandosi al 5° posto assoluto.

La soddisfazione più grande è però arrivata ieri sera intorno alle 19, ora italiana, quando scendendo fino ai -96 metri in Free Immersion, tirandosi con le sole braccia lungo il cavo, senza l’ausilio di attrezzi (pinne o monopinna), trattenendo il fiato per 3 minuti e 38 secondi, Antonio Mogavero ha omologato il nuovo Record Italiano CMAS, migliorando di 3 metri il già eccellente personal best conquistato agli ultimi Campionati Nazionali Francesi di Nizza il mese scorso.   

“È stato un mondiale davvero difficile per me, ma mai come in questo contesto ho realizzato l’importanza del mio team. Primo su tutti sono grato al Direttore Tecnico Michele Tomasi che mi è stato vicino soprattutto dal punto di vista psicologico, aiutandomi ad allenare strategicamente la mente senza soccombere alle negatività iniziali.

Sono felice di avere avuto a fianco il Presidente FIPSAS Carlo Allegrini e il Direttore Sportivo Michele Geraci, fondamentali nel “dietro le quinte”, ed una squadra di colleghi ed amici cui ispirarmi e che mi sprona sempre a fare del mio meglio. Ringrazio Virginia Busi e Enrico Diana e tutte le persone che mi hanno aiutato in questo percorso!”