Federico Buffa, Elena Catozzi: Muhamad Alì , un’uomo decisivo per uomini decisivi

A un anno dalla morte di “The Greatest”, la storia della più celebre icona della boxe raccontata dal più grande storyteller sportivo italiano.

FEDERICO BUFFA (Milano, 1959) è un personaggio di culto nel mondo del basket, nonché un esperto di cultura americana. Per quasi vent’anni è stato commentatore NBA prima su Tele+, poi su Sky Sport, dove ha ideato con Federico Ferri il programma Federico Buffa racconta. Ha pubblicato Black Jesus. The Anthology (2009), Storie Mondiali. Un secolo di calcio in dieci avventure (2014), scritto con Carlo Pizzigoni e, con Paolo Frusca, il romanzo L’ultima estate di

Berlino (premio letterario Coni 2016), ispirato allo spettacolo teatrale Le Olimpiadi del ’36, di cui è coautore e protagonista in scena. Nel dicembre 2016 è andato in onda su Sky il documentario in tre puntate Buffa racconta Muhammad Ali, girato nei luoghi che hanno scandito la storia del più grande atleta di sempre.

ELENA CATOZZI vive a Roma, dove ha studiato Storia e Critica del Cinema, dedicando le sue ricerche all’opera di Vittorio De Sica e Roberto Rossellini. Tifosa di calcio e basket, è affascinata dallo sport

in generale, di cui ama soprattutto le storie umane che porta con sé.

Il ladro che nel 1954 rubò a un ragazzino nero di dieci anni la sua bicicletta alla fiera per afroamericani di Louisville non poteva sapere che proprio grazie al suo gesto vile sarebbe cominciato l’epos del più grande pugile di tutti i tempi. Perché quel ragazzino si chiamava Cassius Clay ed è per vendicare quel furto che si avvicinò alla boxe.

Nell’arco di oltre ventisei anni Cassius Clay, che mutò scandalosamente il proprio nome in Muhammad Ali nel 1964, dopo la conversione all’Islam, combatterà, allenamenti compresi, in oltre quindicimila round a tutte le latitudini: dal Rumble in the Jungle contro George Foreman a Kinshasa al terzo, drammatico atto contro Joe Frazier a Manila.

Ali avrà gli occhi da artista sfrontato di suo padre, ma vedrà il mondo con la dolcezza e la generosità di quelli di sua madre. Si rifiuterà sino all’ultimo giorno di avere paura delle conseguenze delle sue azioni, insegnando a generazioni di afroamericani l’orgoglio di esserlo. Sarà il primo atleta a parlare di diritti dell’uomo e non avrà mai timore di farlo, neppure quando per affermare il proprio rifiuto alla guerra in Vietnam dovrà combattere contro il governo americano e sfiorare il carcere. Uscirà di scena, quando arriverà il momento, come nessuno era uscito mai: accettando di farsi vedere nello stato in cui era ridotto dal Parkinson, in quella notte di Atlanta del 1996, ci ha costretto a meditare sulla caducità delle nostre esistenze.

Tutto questo, e molto altro, è e rimarrà Muhammad Ali.

A un anno esatto dalla sua scomparsa, in questo libro scritto a quattro mani con Elena Catozzi e impreziosito da tantissimi aneddoti inediti, da una prefazione di Federico Ferri e da un’ideale playlist della vita di Ali a cura di Massimo Oldani, Federico Buffa ci regala non solo la cronaca sportiva di un campione irripetibile: ne tratteggia la straordinaria umanità, ne tesse un ritratto ora commovente ora spassoso e racconta con il suo stile inconfondibile l’anima di farfalla propria di Ali, la cui portata si stacca dalla storia dello sport per imprimersi nel cuore del Novecento.

DA SEGNALARE

«La vita grandiosa del pugile più iconico esalta il racconto poetico di Buffa, costruito con cultura ed eleganza.» Aldo Grasso, “Corriere della Sera”

CARTONATO CON SOVRACCOPERTA

13,5 x 21 CM

PP 368

€ 19

Letteratura sportiva e partite alla Radio

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