ESCLUSIVA- Politano, l’agente: “Ecco come ha vissuto la chiamata in Nazionale. Futuro? Sassuolo seconda famiglia, difficile trovare di meglio. Sulla Roma…”

Una vera e propria ventata d’aria fresca, sia per meriti squisitamente personali che per necessità maturate in extremis, ha caratterizzato la Nazionale sin dall’approdo del nuovo CT Giampiero Ventura sulla panchina azzurra.

Diverse, infatti, sono state le novità apportate, dal punto di vista dell’organico scelto, dal nuovo tecnico, tutte riconducibili ad un unico comune denominatore: piena fiducia alle giovani leve del calcio italiano. Tra queste, ovviamente, spicca senza dubbio il profilo di Matteo Politano, talento in costante ascesa da circa due stagioni a questa parte. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Italiacalcio24.it, Luca Pennacchi, agente dell’esterno offensivo del Sassuolo, ha rilasciato interessanti dichiarazioni in merito al periodo particolarmente positivo del proprio assistito.

Prima convocazione in Nazionale per il suo assistito: crede che possa lasciare un segno importante in azzurro?

“Quando ci siamo sentiti domenica, era decisamente euforico. Lui è un ragazzo che difficilmente esterna i propri sentimenti, ma questa volta l’ho sentito davvero felice per quanto accaduto. Sono certo che si saprà far apprezzare per la sua umiltà, per la sua semplicità e per il grande spirito di sacrificio che lo contraddistingue”.

Questa attualmente in corso rappresenta la sua seconda stagione a Sassuolo: che rapporti ha stabilito con l’ambiente?

“A Sassuolo ha trovato una seconda famiglia, oltre ad un ambiente lavorativo solido e serio. Si tratta di una realtà eccezionale, partendo dai vertici dirigenziali fino ai magazzinieri. Matteo è un ragazzo semplice, dunque ha trovato in questa realtà i parametri perfetti per crescere ed esprimersi al massimo delle proprie capacità”.

Come si spiega la recente parabola discendente della squadra?

“Credo che si tratti di un periodo assolutamente passeggero e, soprattutto, credo che sia indotto da svariati fattori, primo tra tutti l’assenza di tantissimi giocatori per infortunio. Hanno, tuttavia, un grandissimo allenatore che troverà, ancora una volta, il modo di stupire anche i più scettici”.

Dopo il successo della scorsa stagione, non si può non strizzare l’occhio all’Europa League: dove può arrivare questo Sassuolo nella competizione?

“Credo che il recente pareggio casalingo abbia complicato abbastanza i piani relativi alla qualificazione alla fase successiva. La squadra, tuttavia, possiede tutti gli strumenti necessari per poter superare la fase a gironi e, con un pizzico di fortuna, arrivare lontano”.

Quali sono, attualmente, gli obiettivi personali del suo assistito?

“Matteo è sempre molto chiaro in ogni sua intervista: lui persegue un obiettivo quotidiano, ovvero quello di migliorarsi rispetto al giorno precedente. E’ un ragazzo decisamente umile ma, come giusto che sia, anche molto ambizioso”.

Il suo è un nome piuttosto chiacchierato recentemente: tutto ciò come si traduce in chiave mercato?

“Credo sia inopportuno e poco corretto parlare di mercato a novembre. Matteo sta benissimo a Sassuolo e, in tutta onestà, trovare una realtà migliore di quella in cui vive attualmente, non è poi così semplice. Ogni cosa a suo tempo”.

Il suo assistito si è formato calcisticamente nelle giovanili della Roma: come reagirebbe ad un’eventuale chiamata dei giallorossi?

“Matteo è romano, è vero, ma prima di tutto è un professionista esemplare. La Roma è una grandissima squadra e sono pochi i giocatori che non sarebbero allettati dai giallorossi. Ma, ribadisco, Matteo ha in testa solo il Sassuolo e la Nazionale al momento”

Mario Esposito

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