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Dramma sul terreno di gioco: l’incidente è agghiacciante | Lacrime e disperazione

Soccorsi
Soccorsi in campo, calcio nel dramma – Foto Ansa – Ilgiornaledellosport.net

Mondo del calcio sotto shock: lunghi momenti di paura durante la partita, panico sugli spalti e sul terreno di gioco.

L’allarme violenza suona sempre più forte nel calcio mondiale. Che di mezzo ci siano presunti errori arbitrali o la furia ceca e incomprensibile dei tifosi per i risultati deludenti della propria squadra del cuore, la sostanza non cambia. I casi di aggressione si stanno moltiplicando.

Fifa e Uefa sono unite per combattere una deriva che rischia, più di quanto stia già succedendo, di allontanare in maniera sempre più massiccia i più giovani dal calcio non solo come spettatori, ma anche come praticanti. Perché le scene di aggressioni che si susseguono non possono non avere un impatto anche sulle famiglie dei ragazzi.

Le spiegazioni sono molteplici, nessuna di queste può chiaramente fungere da giustificazione, ma il tentativo di arginare una deriva sempre più preoccupante e dalle conseguenze imprevedibili deve partire dall’interno. Dirigenti, calciatori e addetti ai lavori in generale devono adoperarsi per far capire a chi il calcio lo vive dall’esterno che per la violenza non può e non deve esserci spazio.

A prescindere dai risultati che scaturiscono dal campo e dagli eventuali errori arbitrali, il buon esempio deve venire dai tesserati, chiamati anche, e il riferimento è ai presidenti, a prendere nel caso decisioni molto severe nei confronti di chi si macchia di aggressioni o intimidazioni che rischiano di svuotare gli stadi allontanando anche famiglie e tifosi perbene.

Ondata di violenza nel calcio europeo: pugno di ferro in Grecia e Turchia

In caso contrario il rischio concreto è quello che a prendere decisioni anche drastiche, le cui ripercussioni graverebbero anche sulla maggioranza “innocente” degli appassionati, siano le istituzioni. Proprio questo è accaduto in Grecia, dove si è deciso di far giocare il campionato di calcio a porte chiuse fino a febbraio a causa dei recenti, frequenti disordini creati dalle tifoserie.

Ancora peggio è andata in Turchia, dove le immagini della vile e scioccante aggressione da parte del presidente dell’Ankaragucu Faruk Koca all’arbitro Meler al termine della partita il Rizespor hanno fatto il giro del mondo in pochi minuti e spinto i vertici calcistici turchi addirittura a sospendere il campionato a tempo indeterminato.

Arbitro Turchia
L’aggressione all’arbitro Meler durante Ankaragucu-Rizespor – Foto Ansa – Ilgiornaledellosport.net

Turchia, shock in campo: arbitro aggredito e campionato interrotto

L’edizione 2023-’24 della SüperLig, quindi, il torneo in cui militano giocatori di primo livello internazionale come Lucas Torreira, Mauro Icardi e Hakim Ziyech, tutti in forza al Galatasaray, o, è al momento sospesa. Impossibile immaginare oggi una data per la ripresa delle attività, con tutte le conseguenze del caso a livello di immagine per una nazione che dopo qualche anno difficile sta riemergendo anche a livello di nazionale, anche grazie al lavoro del neo ct Vincenzo Montella, che ha portato la Turchia alla fase finale di Euro 2024.

Questi sono i giorni dello sconcerto e dell’incredulità, oltre che dei provvedimenti più urgenti dopo i drammatici fatti dell’Eryaman Stadium di Ankara. Meler è uscito dal campo sulle proprie gambe, venendo però trasportato d’urgenza in ospedale per accertamenti. Il Ministro degli Interni Ali Yerlikaya ha annunciato l’arresto di di tre uomini, tra i quali lo stesso Koca sul quale, secondo la tv turca “Trt Haber”, graverebbe anche la procedura di espulsione dal paese da parte dell’Akp, il partito islamista conservatore del presidente della Repubblica Recep Erdogan, il cui parere favorevole è stato determinante per l’interruzione del campionato.