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Scandalo doping, squalifica ridotta all’osso | A febbraio torna in campo

Doping
Un nuovo scandalo doping travolge il calcio mondiale – Foto Ansa – Ilgiornaledellosport.net

Calcio senza pace: infuriano le polemiche dopo l’ufficialità della squalifica di un giocatore di un top club mondiale positivo all’antidoping.

Positività all’antidoping più che illustri, avendo riguardato due campioni del mondo, e pure il caso scommesse, che ha coinvolto uno dei giocatori italiani più in vista a livello internazionale. Non si può certo dire che l’inizio della stagione 2023-’24 sia stato privo di scandali imprevisti.

Scoppiati poco dopo l’inizio del campionato, si tratta di due casi diversi tra loro, ma che di certo non aiutano a livello d’immagine un movimento già alle prese con oggettive difficoltà di varia natura, dal livello tecnico della Serie A, che non è più un campionato “attrattivo” per le stelle del calcio internazionale, a quello economico, variabile strettamente legata a quella tecnica.

Il tutto quasi in contemporanea con l’assegnazione da parte dell’Uefa proprio all’Italia, congiuntamente alla Turchia, dell’organizzazione dell’Europeo 2032. Insomma, a breve le istituzioni dovranno mettere mano attivamente al “dossier stadi”, ma prima un paio di società della Serie A si sono dovute occupare delle scottanti tematiche legate ai casi doping che le hanno coinvolte.

Le situazioni di Paul Pogba e del Papu Gomez sono ovviamente molto diverse tra loro. I due hanno appunto in comune solo il titolo mondiale vinto rispettivamente nel 2018 e nel 2022, per il resto tutto diverge. Il francese della Juventus è stato pizzicato dall’antidoping dopo la prima giornata contro l’Udinese, mentre l’argentino del Monza era risultato positivo addirittura un anno fa, ai tempi della militanza nel Siviglia.

Brasile, scoppia un caso doping: coinvolto un giocatore di un top club

I fatti risalgono quindi a ben prima di partecipare alla spedizione dell’Argentina in Qatar e lo stesso club brianzolo ha fatto sapere di essere a conoscenza dei fatti prima del tesseramento. Il proseguimento della carriera di entrambi è a forte rischio, ma le positività ai controlli antidoping non riguardano solo i club italiani. L’ultima notizia al riguardo arriva infatti dal Brasile e non è meno clamorosa.

A finire nella “rete” è stato il difensore Manoel Messias Silva Carvalho, in forza al Fluminense. Anche per l’esperto giocatore, classe 1990, il controllo è però piuttosto “datato”, risalendo allo scorso maggio, al termine della partita vinta per 5-1 contro il River Plate nella fase a gironi della Copa Libertadores. Una gara alla quale, beffardamente, Silva Carvalho non aveva neppure preso parte, essendo rimasto in panchina per tutti i 90 minuti.

Manoel
Il difensore del Fluminense Manoel (a destra in maglia bianca) – Foto Ansa – Ilgiornaledellosport.net

Scandalo doping in Brasile: squalifica troppo “leggera”

L’ex centrale di Cruzeiro e Trabzonspor, sospeso in via precauzionale dal 19 giugno, è stato però sorteggiato per il controllo antidoping, che lo ha incastrato per la positività all’ostarina. Il giocatore è già stato squalificato per otto mesi, una sanzione molto inferiore rispetto alla richiesta iniziale, che era di ben quattro anni.

Il proseguimento della carriera è quindi salvo per il giocatore, noto semplicemente come Manoel, prodotto del vivaio dell’Atletico Paranaense e con un passato anche nel Corinthians. Non altrettanto, però. la partecipazione alla finale di Libertadores che il Fluminense del tecnico Fernando Diniz, attuale ct ad interim del Brasile, giocherà il prossimo 4 novembre al Maracana di Rio de Janeiro contro il Boca Juniors.