
Un’estate di alto livello per lo staff tecnico di Pallavolo Padova, con impegni esterni e formazione che hanno arricchito la loro esperienza. Alberto Salmaso e Alessio Carraro, rispettivamente secondo allenatore e preparatore atletico, hanno seguito la Nazionale maschile durante i collegiali di preparazione alla Volleyball Nations League (VNL), mentre Jacopo Cuttini, primo allenatore, ha svolto un ruolo di docente in un corso di alto livello della Federazione Italiana Pallavolo. L’esperienza ha portato a un confronto tra professionisti, con scambi di conoscenze e crescita personale.
Un’esperienza di formazione e confronto
Salmaso e Carraro hanno lavorato con i giocatori non convocati per le singole tappe della VNL, seguendo il gruppo a Cavalese. L’obiettivo era far reintegrare gradualmente i giocatori che tornavano da un periodo di pausa, sia dal punto di vista tecnico che fisico, e mantenere in condizione quelli che rientravano dalle tappe. “Non tutti ci conoscevamo prima di questa estate, e la compattezza che si è creata fin da subito è stata una cosa molto bella e utile, perché ci ha aiutato a lavorare meglio”, racconta Salmaso. L’esperienza ha lasciato un impatto importante anche a livello personale, con un ambiente d’élite che ha spinto a restare concentrati e a tirare fuori la versione migliore di sé.
Salmaso ha sottolineato come l’intesa trovata all’interno dello staff sia stata un fattore chiave per il successo dell’esperienza. “La compattezza che si è creata fin da subito è stata una cosa molto bella e utile, perché ci ha aiutato a lavorare meglio”, ha spiegato. L’ambiente d’élite ha rappresentato un contesto stimolante, non solo per i giocatori, ma anche per chi lavora dietro le quinte. L’esperienza ha portato a un arricchimento su più livelli, con scambi di conoscenze e crescita professionale.
Un corso di alto livello per Cuttini
Jacopo Cuttini ha svolto un ruolo di docente al Corso Nazionale Allenatori di Terzo Grado, tenutosi a Roma. L’incarico, che ha portato con sé una grande responsabilità, ha visto il tecnico bianconero condividere la sua metodologia di allenamento e il suo modo di interpretare i modelli tecnici. “L’obiettivo principale era far entrare ‘metafisicamente’ i colleghi nella mia palestra, per condividere con loro la mia metodologia di allenamento”, spiega Cuttini. L’esperienza ha portato a un confronto tra allenatori, con un’apertura mentale che ha spinto Cuttini a affrontare ogni lezione con ancora più impegno e passione.
Il corso ha visto la partecipazione di 54 tecnici da tutta Italia, tutti in cerca dell’abilitazione per allenare in Serie A. Cuttini ha sottolineato l’importanza di trasmettere che ad alto livello non esiste la ‘verità assoluta’, e che altri allenatori possono benissimo agire in modo diverso. Lo scopo ultimo di un corso di questo livello è in fondo ‘costringere’ il proprio cervello a ragionare in modo diverso, conclude Cuttini, ricordando l’esperienza che ha vissuto nel 2000.
La collaborazione tra lo staff tecnico di Pallavolo Padova e la Nazionale ha portato a un arricchimento su più livelli, con scambi di conoscenze e crescita professionale. L’esperienza ha dimostrato come l’ambiente d’élite possa essere un contesto stimolante, non solo per i giocatori, ma anche per chi lavora dietro le quinte. L’impegno e la professionalità dei tecnici hanno contribuito a un’estate di alto livello, con risultati tangibili e un bagaglio di esperienze che porteranno con sé nel lavoro quotidiano.