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“Si tratta di un’aggressione”: il presidente sgancia la bomba | Orrore in Italia

Napoli-Crotone
Ancora un episodio di violenza nel calcio italiano – Foto Lapresse – Ilgiornaledellosport.net

Ancora un episodio di violenza nel calcio. Il presidente ha denunciato l’accaduto a gran voce, un orrore vero e proprio in Italia

Buoni sentimenti? Affatto, piuttosto animi sempre più surriscaldati. L’anno solare 2023 volge al termine anche per il calcio e al netto del fatto che le vacanze per i protagonisti del mondo del pallone saranno ridotte all’osso, si stanno moltiplicando gli episodi di violenza durante e al termine delle partite.

Fuori dall’Italia gli ultimi giorni sono anzi stati caratterizzati da aggiornamenti quasi drammatici provenienti in particolare da Grecia e Turchia. Il Governo di Atene ha infatti deciso di far giocare il campionato a porte chiuse fino a febbraio, dopo gli ultimi episodi di violenza che non hanno riguardato solo il calcio, mentre ancora più critica è la situazione in Turchia.

La SuperLig è stata sospesa fino a tempo indeterminato dopo l’aggressione subita dall’arbitro Meler al termine della gara tra Ankarakogu e Rizespor da parte del presidente del club della capitale, che è stato radiato dal calcio con effetto immediato. Non una bella pubblicità per un paese che sta tornando su buoni livelli di competitività a livello di club come di nazionale.

In Italia, per fortuna, non si è arrivati a questi livelli. La tensione che accompagna le partite dei campionati e le polemiche che le caratterizzano soprattutto per le decisioni arbitrali sono molto forti e dove le situazioni finiscono per andare spesso fuori controllo è nelle categorie inferiori.

Crotone-Juve Stabia, inferno nel post partita: pioggia di sanzioni

Le cronache di aggressioni agli arbitri o di risse tra giocatori e dirigenti non sono infatti purtroppo infrequenti nei tornei dilettantistici, ma anche in alcuni campi caldi di Serie C. L’ultimo esempio arriva da Crotone dove sabato 9 dicembre si è giocata la partita tra la squadra locale e la Juve Stabia, capolista del girone C.

Il risultato finale di 1-1 ha infatti scontentato i calabresi, che si sono visti annullare il gol della vittoria nel finale da una decisione dell’arbitro Lovison di Padova che ha scatenato la rabbia dell’ambiente rossoblù, inteso come dirigenti, allenatore e giocatori. Della rissa scoppiata al termine del match hanno fatto le spese l’allenatore del Crotone, Lamberto Zauli, il preparatore dei portieri della Juve Stabia Amedeo Petrazzuolo e il dg dei rossoblù il dg del Crotone Raffaele Vrenna, inibito fino a giugno.

Raffaele Vrenna
Il dg del Crotone Raffaele Vrenna – Foto Lapresse – Ilgiornaledellosport.net

Il Crotone non ci sta: “Noi aggrediti”

Proprio Vrenna si è ribellato alla sanzione inflitta dal Giudice Sportivo, esprimendo tutta la propria delusione attraverso un lungo comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Crotone: “I nostri tesserati, che erano intenti solo a protestare con modi composti per le decisioni infelici del direttore di gara, si sono ritrovati vittime di un’aggressione, sia verbale che fisica, da parte di alcuni componenti della panchina ospite”.

La dirigenza del Crotone ha poi difeso la condotta di Zauli (“È apparso subito evidente che tutto ciò che si è verificato non è stato innescato dal nostro tecnico”), mentre Vrenna ha precisato che “pur arrivando a fatti già praticamente conclusi, sono stato additato come uno dei protagonisti”. La società ha già preannunciato reclamo alla Corte Sportiva d’Appello nazionale per una vicenda che rischia di avere strascichi pesanti sulla tranquillità di tutto l’ambiente rossoblù dopo che la mancata vittoria ha impedito al Crotone di portarsi a -4 dalla capolista e di riaprire la corsa al primo posto.