Milano – Cortina 2026 a RTL 102.5 Beppe Sala:” politica faccia passo indietro e si affidi a persone capaci”

LUCA ZAIA: “ SI ESULTI ANCHE QUANDO CI SONO LE CANDIDATURE E NON SOLO ALLA VITTORIA. QUESTI PROGETTI SPESSO PORTATI AVANTI IN SOLITUDINE”

Il Sindaco di Milano Beppe Sala e il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia sono intervenuti questa mattina ai microfoni di RTL 102.5 durante “Non Stop News” per commentare il grande risultato di MilanoCortina 2026, sede dei giochi Olimpici Invernali.

 

Qui l’intervista integrale a Sala: https://youtu.be/cLsabyPp2bM

Qui l’intervento di Zaia   https://youtu.be/96sPuvTZcj0

 Sala, cosa si sente di dire a quel pezzo di Paese  che rema contro?

Mi viene difficile interloquire con chi è contro ad ogni costo. io ho un caratterino, quindi quando una cosa non gli va bene si fa sentire ,ma mi sento solo di dire che non ho altre soluzioni che continuare con l’idea che lo sviluppo sta con la solidarietà e viceversa. Non possiamo prenderci cura di chi ha di meno se non cerchiamo di sviluppare il Paese, di investire e di andare avanti. Questa è un po’ la regola milanese ma io non ne conosco un’altra.

Restando con i piedi per terra, non si può negare il peso politico e anche del fascino del fattore Milano, questa è una responsabilità.

Io insistevo dall’inizio che sulla candidatura il nome di Milano dovesse essere all’inizio non per chissà quale orgoglio ma perché  oggi è un prodotto che si vende bene nel mondo. Quindi è chiaro che ci sentiamo responsabili e che portiamo il nostro valore all’Italia, ora bisogna non sbagliare. Dobbiamo evitare di perdere tempo sennò poi ricorriamo alle scorciatoie, ai commissari, ai poteri e io ho pagato il prezzo di tutto ciò sulla mia pelle.

Quali sono le priorità?

La governance. Bisogna capire con che formula societaria, come si selezioneranno le persone che si occuperanno di questo percorso. Quindi questa è per me la cosa più importante e qui la politica deve avere la capacità di fare un passo indietro e affidarsi a persone capaci. Poi il mondo pubblico è complesso, non inventiamoci che andiamo a prendere l’uomo o la donna del marketing da azienda privata con poca esperienza delle regole pubbliche, però la politica non deve invadere i terreni altrui, e lo dico a me stesso.

Salvini ha esultato insieme ad altri esponenti leghisti come Zaia, il M5S ha detto timidamente la sua tentando di cavalcare un risultato a cui non ha contribuito. Quale sarà il suo atteggiamento nei confronti delle forze di Governo?

Con la Lega abbiamo lavorato. Non vorrei fare polemiche, il problema è che alla fine poi mi trovo sempre da solo in queste situazioni, e con ciò difendo un po’ il modello Milano. Ognuno la vede a modo suo, è chiaro che penso che la politica si debba dividere su questioni sociali, non su iniziative come queste che è evidente che portino beneficio, quindi non perdiamo tempo a discussioni su questa cosa.

Se lei volesse esserci  alla cerimonia inaugurale dell’inverno 2026 nello Stadio Giuseppe Meazza l’unica strada per arrivarci da numero uno della città di Milano sarebbe ricandidarsi

Ci penseremo a fondo, certamente non è un’ipotesi che escludo, magari può essere uno stimolo in più ma adesso voglio godermi  ancora un po’ il successo e poi con calma penseremo a tutto.

Cosa vuole dire ai milanesi rispetto a questo?

Ai milanesi, ma anche agli italiani, voglio dire di uscire dai luoghi comuni secondo cui gli italiani sono incasinati, non organizzati. ieri abbiamo fatto un po’ gli svedesi, ci siamo presentati da grande team, in una maniera molto ordinata, facendo le cose per bene. Noi italiani abbiamo altre qualità. Basta piangersi addosso, basta attribuirsi colpe che non abbiamo, però lavoriamo.

 

Anche Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, è entrato nel merito durante “Non Stop News”.

Per me è un doppio entusiasmo visto che ho voluto con forza questa Olimpiade, mi dicevano che ero un pazzo, che Cortina non avrebbe mai avuto le Olimpiadi e da lì son partito. Di strada ne abbiamo fatta e, come si dice, da soli si fa prima ma insieme si fa molta più strada per cui aver trovato l’accordo con la Lombardia è stata l’apoteosi. Non è stata una passeggiata perché gli svedesi sono stati avversari politici, si sono giocati tutte le loro carte, ieri alla sessione CIO si sono portati mezza Svezia, regina e principessa comprese, ma noi siamo stati più bravi.

 

Vogliamo contagiare anche quei pochi che diffidano?

Il mondo è pieno di perditempo e io non ho tempo per loro. L’ esultanza di oggi ci deve insegnare che bisogna esultare anche quando si fanno le candidature, non solo quando si vincono perché spesso c’è la solitudine portando avanti questi progetti ed è fondamentale avere il popolo dietro. Io ce l’ho avuto in Veneto ma vedo che per molti progetti sembra quasi che siano fatte dai marziani, la verità è che questa candidatura porterà un nuovo rinascimento, un incremento di PIL, questa candidatura, è bene ricordarlo, ci ha permesso già di avere un assegno staccato dal Comitato olimpico di 925 milioni di dollari, questo è quello che ha significato. Penso che con questa attività di promozione dello sport in questi tre giorni ci siamo guadagnati la giornata, no?

 

Ora che questa scelta è stata condivisa però lo stato d’animo è diverso.

Sì, ma sa, io dico sempre ai miei collaboratori che solo i pessimisti non fanno fortuna ed è questo il mood della nostra squadra, dobbiamo essere positivi. Questa candidatura è iniziata con le polemiche perché nel nostro Paese, unico al mondo, si fa la polemica sui costi, c’è sempre l’azzeccagarbugli della situazione, la realtà è che questi eventi cambiano la storia. E’ accaduto con Expo ma anche con altri eventi che ci assegnano alla storia, ancora oggi si ricordano le Olimpiadi Invernali del 2006 di Torino, noi abbiamo bisogno di grandi eventi, di visibilità, anche perché siamo imbattibili su questo fronte.