Serie B: Ternana-Vicenza 1-2

TERNANA “TRADITA” DAL SUO CAPITANO. ZANON SI FA BEFFARE DA GIACOMELLI

E COMMETTE FALLO DA RIGORE, CHE SPIANA LA SRADA AD UN VICENZA CORSARA.

AL “LIBERATI” PIERPAOLO BISOLI “DETTA ANCORA LEGGE” VINCENDO 2 A 1

APPROFITTANDO DELLE DEBOLEZZE DELLA SQUADRA DI CASA.

DI PETRICCIONE AL 5′ DELLA RIPRESA L’INUTILE GOAL ROSSOVERDE

Ternana schierata con il 4-3-1-2. Aresti, Zanon, Masi, Valjent, Germoni, Defendi, Petriccione, Di Noia, Falletti dietro le due punte di ruolo Avenatti e Palombi.

Il Cesena ha risposto con il 4-3-3. Benussi tra i pali, in difesa Zaccardo, Adejo, Esposito e Pucino, centrocampo a tre con Rizzo, Urso e Vita dietro al tridente offensivo formato da Fabinho, Galano e Giacomelli.

Al “Liberati” di Terni ha arbitrato Lorenzo Illuzzi di Molfetta.

Una Ternana a “corrente alternata” o, se preferite, a “due facce” quella vista contro il Vicenza, capace di giocare a sprazzi con molta discontinuità rischiando troppo nei lunghi momenti di buio ed i fatti della partita gli hanno dato torto.

Gli ospiti, a lungo sornioni, hanno sfoderato un gran finale approfittando delle debolezze della squadra di casa in difesa ed in attacco “prendendosi la partita” nel finale segnando il 2 a 1 con Pucino su calcio di rigore.

“Pur in grande emergenza per le tante assenze, abbiamo legittimato la vittoria con un cambio di passo, che di fatto è una prerogativa della nostra squadra – afferma Pierpaolo Bisoli, ex Perugia, che a Terni sembra abbonato alle vittorie – abbiamo degli interni come Orlando, Giacomelli e Rizzo, che hanno sprint nel finale, Fabinho so che mi poteva dare quaranta minuti come nelle previsioni”.

Al 5′ la Ternana sarebbe potuta passare in vantaggio per merito di una percussione centrale di Defendi, che ha prontamente servito a Palombi la prima palla goal, ma la punta rossoverde ha calciato sull’esterno della rete.

È stata sulle prime una Ternana aggressiva sul giocatore di rimessa degli avversari, che ha provato a giocare un buon calcio palla al piede con una buona corsa di Defendi e Falletti, molto attivi dal centrocampo in avanti.

Pura illusione di una partita con molte ombre e poche luci stando ai fatti.

Al 23′ l’ex Giacomelli ha fatto quello che ha voluto contro Zanon sia nella fase d’impostazione, che in marcatura, tanto da lasciare all’esterno del Vicenza tutta l’abilità di eludere l’avversario e battere a rete per l’ 1 a 0 degli ospiti.

E quindi al primo affondo il Vicenza ha fatto sentire la “voce grossa” con la bravura di Giacomelli prima nella preparazione dell’azione e poi al tiro, abbinata con le evidenti lacune della difesa di casa con Zanon principale indiziato.

La Ternana ha accusato il colpo non ritrovando più il “bandolo della matassa”, l’azione non è stata efficace come in precedenza, tanto che la difesa del Vicenza ha avuto spesso buon gioco al cospetto degli statici attaccanti di casa.

“Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, non siamo stati cattivi e non riuscivamo a finalizzare – esordisce un più che amareggiato Benny Carbone – nel secondo siamo stati puniti dai nostri errori e nel finale perso anche la testa”.

Un’azione in velocità sull’asse Falletti – Germoni per lo stacco aereo di Palombi, per altro parato da Benussi, ha chiuso il primo tempo insieme al mancino di Di Noia del tutto innocuo per la difesa biancorossa, oggi in maglia biancoceleste.

In mezzo la sostituzione del Vicenza con Orlando, che ha rilevato Fabinho.

Un colpo di testa di Masi, alto sopra la traversa, ha aperto il secondo tempo dove la Ternana, dal canto suo, ha reagito almeno fino alla bella rete dell’ 1 a 1.

Al secondo tentativo la Ternana ha pareggiato con uno scatto fulmineo di Petriccione in area di rigore del Vicenza superando il portiere Banussi in uscita al termine di un veloce scambio con il trequartista Falletti. Eravamo al quinto.

Ancora una buona Ternana sugli “scudi” con un gran tiro dello stesso Falletti da posizione defilata, che ha sfiorato il palo lontano dalla porta del Vicenza.

“Sono dovuto passare al 4-2-3-1 per allargare la loro difesa – dice Carbone – ma evidentemente hanno aspettato il momento giusto prima di punirci. Avevo avvisato i ragazzi che avrebbero dovuto fare un altro tipo di partita”.

I cambi ? “In panchina non avevo centrocampisti” – afferma l’allenatore.

I veneti sarebbero potuti passare in vantaggio al 65′ quando Rizzo ha calciato da fuori area esaltando le doti in volo di Aresti con una deviazione oltre la traversa.

Gli ospiti sono andati ancora al tiro con una conclusione a scendere di Giacomelli, la cui insidiosa parabola ha attraversato lo specchio della porta.

La squadra rossoverde, a questo punto, è decisamente apparsa “sulle gambe” con lo sprint finale biancorosso pur privo del “farò guida” in panchina Bisoli espulso alla mezz.ora del secondo tempo da Illuzzi.

A 3′ dal termine la Ternana ha perso l’incontro quando nessuno è riuscito a fermare lo strapotere di Orlando, che ha poi lanciato Cernigoi, atterrato da Zanon nel tentativo di anticiparlo in extremis subendo il rigore e l’ammonizione.

Alla conclusione del penalty si è presentato all’ 88′ Pucino ed ha segnato il 2 a 1 condannando la Ternana alla sconfitta casalinga.

 

 

 

TERNANA (4-3-1-2): Aresti, Zanon, Masi, Valjent, Germoni, Defendi (43′ st. Battista), Petriccione, Di Noia, Falletti, Avenatti (45′ st. Surraco), Palombi ( 33′ st. Dugandzic). All. B. Carbone

 

VICENZA (4-3-3): Benussi, Zaccardo, Adejo, Esposito, Pucino, Rizzo, Urso, Vita, Fabinho (43′ pt. Orlando), Galano (24′ st. Cernigoi), Giacomelli (45′ st. Smith).

All. P. Bisoli

ARBITRO: Lorenzo Illuzzi di Molfetta

ASSISTENTI: Giuseppe Opromolla (Salerno); Mauro Galletto (Rovigo)

IV ASSISTENTE: Niccolò Pagliardini (Arezzo)

RETI: 23′ pt. Giacomelli (Vicenza), 5′ st. Petriccione (Ternana), 43′ st. Pucino (Vicenza) su calcio di rigore

AMMONITI: Zaccardo (Vicenza), Di Noia (Ternana), Giacomelli (Vicenza), Zanon (Ternana)

ESPULSI: Pierpaolo Bisoli (all. Vicenza) per proteste; Di Noia (Ternana) per doppia ammonizione

ANGOLI: 6 a 4 per la Ternana

RECUPERO: 1′ pt.; 4′ st.

SPETTATORI: 1.239 paganti (incasso 13.414, 20); 1.487 abbonati

 

 

Stefano Giovagnoli