Borja Avalero e il football americano

Fra le tante personalità di spicco del mondo fiorentino intervenute durante lo “Youth Bowl” organizzato da Touchdown Srl al “Guelfi Sport Center” non poteva mancare Borja Valero Iglesias.

Il centrocampista della ACF Fiorentina, atteso in un primo momento nella giornata di venerdì 6 gennaio, ha dovuto posticipare il suo arrivo di un giorno a causa di un piccolo infortunio occorsogli durante l’allenamento con i viola di calcio. Lo spagnolo, con famiglia al seguito, è stato così il protagonista del coin toss della finale nazionale U19 vinta dai Seamen Milano contro i Parma Panthers. Il giocatore, al termine del suo “cameo”, ha rilasciato al sito ufficiale dei Guelfi Firenze una piccola intervista incentrata sul football americano.

Qual è il suo rapporto con questo sport? Come lo ha scoperto?

“Mi è sempre piaciuto. In Spagna le partite della National Football League sono solitamente trasmesse in televisione ed io le ho sempre seguito con interesse. Inoltre ho avuto la fortuna di disputare un match con la nazionale di calcio spagnola negli Stati Uniti d’America ed in quell’occasione giocammo nello stadio dei New England Patriots (Gillette Stadium, ndr) e questo ha accresciuto ancora di più il mio amore per questo sport”.

Hai dei giocatori preferiti nella NFL?

“Sì. Ovviamente resto in Massachusetts e dico Tom Brady e Rob Gronkowski”.

Quali sono le principali differenze fra gli atleti di football americano e quelli di calcio?

“Beh, sono tantissime. Sicuramente loro sono molto più fisici di noi ma noi ci difendiamo con una maggior tecnica. Tante di queste sfaccettature poi sono da ricondursi al fatto che noi utilizziamo prevalentemente i piedi mentre nel football americano si usano di più le mani”.

Le piacerebbe un calcio strutturato sui parametri degli sport americani (salary cap, trade, etc.)?

“Sì, sarebbe molto meglio se tutti gli sport adottassero queste soluzioni. Dall’altra parte dell’oceano Atlantico sono un po’ avanti in questo senso. Sarebbe bellissimo vedere un qualcosa di simile anche nel calcio, ma sarà molto difficile che accada”.

Magari un giorno vedremo anche il piccolo Alvaro (figlio di Borja Valero, ndr) con casco ed armatura:

“Vedremo cosa vorrà fare quando sarà più grande. Ovviamente in questo momento è orientato sul calcio visto che vede suo padre giocarci, però non si sa mai”.

La rivedremo, se il calendario glielo permetterà, a qualche partita della squadra Senior dei Guelfi Firenze?

“Certo! Proverò a venire, visto che c’è una squadra di football americano in riva all’Arno non voglio perdermi la possibilità di vedere qualche bella partita dal vivo”.

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