Ariedo Braida a ” tutti in ritiro’

A Tutti in Ritiro, programma sportivo dedicato ai ritiri di Lazio, Roma e Napoli in onda ogni sera a partire dalle ore 21 su Canale 21, è intervenuto Ariedo Braida, ds del Barcellona, che è rimasto abbottonatissimo sul mercato blaugrana (“Prenderei 3-4 giocatori in Italia, ma non vi dico né i nomi né le squadre.

Siete bravissimi a farli da soli i nomi”) ma si è lasciato andare a considerazioni molto interessanti a 360° sul calcio italiano e su quello spagnolo. In primis su Pogba, che ormai è vicinissimo ad indossare la maglia del Manchester United. Sul centrocampista francese una piccola rivelazione di mercato Braida l’ha fatta: “E’ chiaro che quando si parla di cifre che superano i 100 milioni un minimo di riflessione va fatta. Tutto sta nel fatto che la televisione ha portato tanti soldi e ha cambiato completamente le logiche del mercato. E’ chiaro che ormai tutti i giocatori sono super-valutati, chi più chi meno, ma tutti sono ormai valutati molto più del loro valore. Pogba lo conosciamo, è un calciatore che ha dimostrato di essere fortissimo, il Barcellona per un periodo era interessato, poi è chiaro che cambiando certe dinamiche a un certo punto non siamo stati più interessati. A certe cifre inizia a diventare difficile star dietro, perché non va considerato solo il prezzo del cartellino ma anche il salario del calciatore, che spalmato nei cinque anni sono diverse decine di milioni”.

CALCIO SPAGNOLO E CALCIO ITALIANO – Naturale la curiosità sulla differenza fra calcio italiano e calcio spagnolo, da uno che li ha vissuti entrambi. Braida non si fa pregare: “Il calcio più o meno è sempre lo stesso, ci sono alcune differenze organizzative secondo me importanti. Ad esempio, per dirne una, due anni fa la seconda squadra del Barcellona giocava la Serie B e per i giovani è più facile integrarsi e familiarizzare con il calcio ‘vero’. In Italia la presenza dei campionati Primavera rende tutto più ovattato, più difficile per i giovani. Sul piano tattico è sicuramente diverso. Soprattutto a centrocampo si cercano calciatori più portati al palleggio, preferiscono vincere una partita 3-2 piuttosto che vincerla 1-0, insomma c’è più voglia di giocare al calcio e meno voglia di pensare al risultato”.

SULL’AFFARE HIGUAIN – Aurelio De Laurentiis oggi ha detto di aver rifiutato 60 milioni più 2-3 calciatori dall’Atletico Madrid per Higuain. Il Braida-pensiero sulla vicenda: “E’ una scelta che condivido. Higuain garantisce un numero di gol altissimo, lo scorso anno ha dimostrato di essere un grandissimo goleador. A volte l’aspetto economico prevale su quello tecnico, però quando si vincono le partite l’aspetto economico conta ben poco. Non credo Higuain sia alla portata di club italiani e non credo che ci siano su di lui società spagnole. E’ un’operazione che possono permettersi PSG e Manchester United, o l’Arsenal facendo un colpo di testa”.

SULLA LOTTA SCUDETTO – Braida ha poi parlato della lotta scudetto. La Juve sembra cannibale, ma il ds blaugrana non esclude possibili outsider. “Le sorprese ci sono sempre. Un allenatore in passato diceva ‘le sorprese ci sono sempre’, è una regola che è sempre validissima. Magari tutti danno la Juventus per favorita, però non si sa mai cosa può succedere. Qualche giocatore nuovo che non si inserisce e che non riesce a dare il contributo che si sperava… insomma non si sa mai, il calcio è una scienza così imprevedibile e il bello è proprio questo. Pensate solo che lo scorso anno il Sassuolo ha battuto diverse favorite e non se l’aspettava nessuno. Continuiamo a sognare e non perdiamo mai la speranza di vivere qualche sorpresa”.

IL ‘SUO’ MILAN – Un pensiero speciale al Milan, che è rimasto nel suo cuore: “Io mi auguro che possa tornare ai fasti del passato. Ovviamente non sarà facilissimo, ma io sono e resto un gran tifoso, è una squadra che mi ha dato tanto e quando sono andato via ho ringraziato tutti. Spero davvero che si riprenda, è una grande squadra e merita di essere in alto”.