Ricki Tognazzi :” alla Roma voglio bene. Spero nel secondo posto”

Ricky Tognazzi interviene ai microfoni del programma “Gli Inascoltabili” su radio centro suono sport e parla del suo rapporto con la Roma:

 

“alla Roma voglio molto bene, è la mia squadra di adozione. Ci ho fatto anche un film che si chiamava Ultrà, poi ho amici e parenti tutti romanisti e ovviamente tiferò perché arrivi al secondo posto.” Alla domanda sul rinnovo del contratto di Totti risponde: “penso che Totti sia ancora un faro per la Roma, oltre i due gol in due minuti, anche quello fatto al Napoli, per esempio, è partito da lui.  È evidente che quando entra Totti non solo lo stadio, ma anche la squadra, si illumina; lui vede dove gli altri non sanno vedere, e questa è una caratteristica dei grandi capitani, dei grandi campioni. Non a caso se sento la parola capitano, nel calcio, non penso a nessun altro se non a Francesco Totti. Poi io vedo il calcio in un modo ancora romantico, perciò penso che ci sia ancora lo spazio per un giocatore che illumina così una partita; e penso che si debba far giocare, magari non tutti i 90 minuti, ma comunque è uno spettacolo che è ancora bello vedere”. Riguardo il rapporto squadra-tifosi e il calcio a Roma aggiunge: “la situazione di oggi non è cambiata eppure forse è diversa perché sono cambiati tanti rapporti di potere. Una volta non esisteva la pay tv, il calcio si vedeva in tv. Poi la violenza e i fatti di cronaca fuori dagli stadi pur essendoci sempre stati hanno però nel tempo cambiato un po’ il modo di viversi il calcio. I motivi per cui ci sono questi momenti di alta tensione sono rimasti però pressoché identici, a volte è solo un bisogno di visibilità. E in Ultrà abbiamo cercato di raccontare questo spaccato molto realistico: una generazione di invisibili che tentavano attraverso i colori di una squadra di affermare la propria identità.”