Esclusiva – Gimnasia, il vice presidente:” Maradona ci salverà, la Plata è diventata Napoli”

In ESCLUSIVA a calcionapoli1926.it il vice-presidente del Gimnasia y Esgrima La Plata ha raccontato l’arrivo in panchina di Maradona e il legame con Napoli

Le televisioni hanno proposto ore di diretta, di attesa. Oltre ventimila tifosi si sono presentati allo stadio per la prima seduta d’allenamento, la sua prima. Quattrocento Forze dell’Ordine hanno seguito il flusso della massa, settecento giornalisti sono stati accreditati per la conferenza stampa di presentazione e in due ore sono state vendute cinquecento magliette col suo nome.

No, non parliamo di Lionel Messi, di Kylian Mbappé o di Neymar. Stiamo parlando di Diego Armando Maradona, per il quale l’amore resiste al passare del tempo e nessuna nuova icona riesce a sbiadire la forza della sua immagine nella mente del popolo sportivo, di ogni latitudine ed età.

L’ex Pibe de Oro la scorsa domenica è stato presentato in qualità di allenatore del club Gimnasia y Esgrima La Plata, che milita nella massima serie del campionato argentino di calcio, ma in ultima posizione di classifica. Un annuncio che ha sconvolto e sorpreso un’intera nazione: dopo ventiquattro anni Maradona è tornato a casa, a gestire dalla panchina le sorti di una squadra. 

Non c’è stato modo di trattenere gli entusiasmi: il barrio di La Plata è in festa da giorni e le emozioni si moltiplicano a ogni parola di Diego, che emozionato ha palleggiato davanti a una distesa di tifosi mentre impartiva per la prima volta ordini al suo gruppo di lavoro.

La redazione di calcionapoli1926.it ha contattato in esclusiva Mauro Coronato, vice presidente della società argentina per saperne di più sull’arrivo in panchina di Maradona. 

Com’è nata la trattativa per portare Maradona al Gimnasia e cos’ha detto al momento della prima proposta?

“Io, il presidente e un gruppo di amici che lavorano nella commissione dirigente siamo maradoniani da sempre, e sempre nella nostra mente abbiamo avuto l’idea di portare un giorno Diego in squadra.

Quando siamo rimasti senza allenatore, la settimana scorsa abbiamo cominciato a cercarne uno nuovo. Così in occasione di una riunione ognuno di noi ha proposto dei nomi ma nessuno ci convinceva e improvvisamente il presidente ha esclamato: “Perché non andiamo a cercare Maradona?”. Da quel momento, ci siamo imbarcati in questa meravigliosa avventura. L’appoggio da parte della commissione è stato totale.

Diego ci ha aiutati molto a realizzare il proposito, poiché inizialmente il suo entourage ci aveva ringraziati ma frenati, tuttavia lui in prima persona, quando ha saputo dell’interessamento, non ha dubitato nemmeno un istante, e ci ha reso facile il suo arrivo al club”.

Come sta vivendo Maradona questi primi giorni alla guida del Gimnasia?

“E’ molto contento, molto attivo ed emozionato. Lui ci disse dal primo momento di volersi incontrare coi calciatori ma anche coi tifosi, per questo domenica è stato fatto un allenamento a porte aperte per i soci. Sono venuti 25.000 tifosi! Diego ha tanta voglia, ha bisogno di stare in contatto con la squadra. Quando per la prima volta ha incontrato il presidente, gli ha trasmesso subito il desiderio di cominciare il prima possibile. Si nota il suo cambiamento quando è a contatto con il campo, il pallone”.

Maradona è inscindibile da Napoli. Bisogna immaginare un connubio speciale tra i tifosi del Gimnasia e quelli azzurri?

“Il Gimnasia ha sempre avuto una tifoseria molto calda, conosciuta come la “22” ossia “il pazzo” ed è maradoniana 100%, da sempre. Sugli spalti si sono sempre viste maglie di Maradona ai tempi del Napoli e oggi più che mai è nata una fratellanza. Speriamo che sia una relazione bellissima, che vada avanti nel tempo. Qua dicono che La Plata è la nuova Napoli”.

Che obiettivi economici e sportivi si possono raggiungere avendo in panchina un simbolo del calcio mondiale come Diego?

“Chiaramente la sua presenza cambierà il club, per esempio già si sono avvicinati molti sponsor e tante possibilità di marketing per il club. La parte più importante però è quella sportiva: non abbiamo nessun dubbio che con la sua conoscenza ci aiuterà a salvarci e resteremo in Serie A. Questo è l’obiettivo principale. Il resto è secondario in questo momento. Quando siamo andati a cercarlo, la volontà era crescere a livello sportivo. Non siamo una squadra da Serie B e con l’aiuto di Diego non abbiamo alcun dubbio che resteremo dove siamo.”

Sabrina Uccello

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