Il VicePres. D’Ambrosi incontra le ASD del Comitato Regionale FPI Marche

Le Marche: una Regione pugilistica ricca di energia e talento.
In contemporanea ai numerosi impegni internazionali delle nostre Rappresentative Azzurre, ho ripreso il mio viaggio tra i Comitati regionali della Federazione.

Questa volta sono stato ospite del Comitato Marche che ha convocato una riunione a cui hanno partecipato, in gran numero, società ed i tecnici di quella Regione. 
Come in tutti gli altri Comitati regionali, l’incontro si è svolto in un clima di estrema cordialità e di vivo interesse verso gli argomenti trattati dal sottoscritto. In particolare, i presenti hanno largamente apprezzato la filosofia – che sta guidando l’attuale governo della F.P.I – tesa ad un concreto e reale sostegno ai primi attori del pugilato: atleti, tecnici e società. 
Con estremo favore, sono stati accolti gli straordinari risultati conseguiti – dal 2018 ad oggi – dalle Rappresentative Azzurre che hanno conquistato ben 39 medaglie nelle qualifiche schoolboys-girls, junior e youth, e 36 medaglie nella qualifica elite.
Chi scrive ha evidenziato, altresì, la significativa crescita – avvenuta negli ultimi 3 anni – in termini di tesserati, società affiliate, eventi pugilistici organizzati e numero dei match combattuti che testimoniano un ritorno di passione verso il nostro movimento. Sulla stessa lunghezza d’onda, si colloca la crescita di richieste – presentate dai giovani pugili – per il passaggio al mondo Pro (ben 187 negli ultimi due anni).
Sempre nel corso dell’incontro, sono stati illustrati dettagliatamente i contributi che la Federazione ha erogato – nel triennio 2017-2019 – a sostegno dell’attivitá dell’intero movimento pugilistico nazionale e delle Rappresentative Azzurre. Contributi che hanno superato, nel menzionato triennio, oltre i 9.000.000,00 di Euro come certificato dai bilanci pubblicati sul sito federale.
Ai presenti è stato precisato che parte dei menzionati contributi – circa 500.000,00 euro – sono stati indirizzati all’attività al mondo Pro verso il quale si sta attuando un’incisiva politica di rilancio, anche attraverso l’utilizzo delle maggiori emittenti televisive (Dazn, Rai, Eurosport) che, giá dal 2018, hanno ricominciato a trasmettere eventi pugilistici di rilievo. Ció grazie anche all’importante collaborazione intrecciata dalla Fpi con la società Artmediasport.
Per il 2020, lo scrivente ha chiarito che sarà fondamentale redigere un bilancio preventivo a sostegno dei provvedimenti già adottati dal Consiglio federale – tra cui l’abbattimento delle tasse organizzative concernenti le riunioni aob e miste – e alla partecipazione gratuita, degli gli atleti e dei tecnici, agli eventi pugilistici nazionali. Giova ribadire che il meccanismo della gratuità ha permesso – in questi 3 anni (2017, 2018 e 2019) – la partecipazione di oltre 3.000 pugili aob, appartenenti alle diverse qualifiche, ad importanti eventi pugilistici nazionali e a momenti di confronto che hanno aiutato la ricerca del talento e la crescita del pugilato italiano. 
I tecnici e le società marchigiane hanno compreso lo sforzo dell’attuale governance della Federazione che sta utilizzando, nella maniera più efficiente ed efficacie, le risorse umane e finanziarie a disposizione, sostenendo le società affiliate. 
Il sottoscritto ha voluto evidenziare che l’Italia possiede un patrimonio straordinario di società e maestri che producono pugilato, aob e pro, di altissimo profilo tecnico tattico. Un patrimonio tecnico che sta permettendo all’Italia di ottenere i fantastici risultati delle varie Rappresentative Azzurre.
Sul punto, il Presidente Lai e la sua squadra di governo federale hanno sempre respinto con convinzione le poche ed isolate voci che, non si comprende per quali machiavellici motivi, paventano drammatiche crisi della nobile arte italiana, ingenerando un ingiustificato pessimismo tra le società e gli stessi tecnici.
In ultimo, il sottoscritto ha illustrato i principi che hanno ispirato la riforma del settore dei tecnici sportivi:
1) valorizzazione della professionalità e dell’esperienza (la maturazione di anni di tesseramento ovvero insegnamento nelle palestre unito ai risultati, sono imprescindibili per la progressione di carriera);
2) suddivisione delle mansioni e delle competenze tra le varie qualifiche (una qualifica inferiore non può svolgere le mansioni della qualifica superiore);
3) implementazione degli step formativi per l’acquisizione delle qualifiche superiori;
4) fidelizzazione degli appartenenti al settore tecnici sportivi, derivante da un maggior periodo di tesseramento necessario alla progressione di carriera ed allo svolgimento delle mansioni superiori.
La riunione ha registrato, alla fine, una completa assonanza di obiettivi ed una corale soddisfazione – delle società ed i tecnici presenti – verso le politiche ed i provvedimenti che la Federazione sta attuando. Peraltro, lo scrivente si è premunito di annotare i suggerimenti e le proposte lanciati – attraverso un positivo e costruttivo dialogo – dai presenti alla riunione. Nello specifico, i tecnici presenti hanno chiesto maggiore attenzione alle convocazioni dei giovani nelle Nazionale, una maggiore divulgazione delle attività regionali su boxe ring ed una più alta qualità dei servizi arbitrali. Tematiche che lo scrivente si impegna a portare nei prossimi Consigli federali. 
Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente del Comitato Marche, Gabriele Fradeani, e gli altri componenti per l’ottima riuscita dell’iniziativa e per il positivo riscontro di partecipazione da parte dei tesserati. Grazie per avermi fatto scoprire una realtà pugilistica ricca di energia e talento.
Il Vice Presidente Vicario 
Dott. Flavio D’Ambrosi