Europei Elite Femminili 2019

Madrid: Il Punto del VicePres. D’Ambrosi #ITABOXING Un teorema e tre postulati.

Ai “Campionati Europei Elite femminili” – appena conclusisi in quel di Madrid (Spagna) – la Nazionale Italiana è ancora protagonista. Sono ben 5 le medaglie (2 Ori, 1 Argento e 2 Bronzi) conquistate dalle nostre formidabili ragazze. Pensate, il 50% delle categorie di peso, presenti al Campionato, hanno visto protagoniste, fino al podio, le atlete Azzurre.

Tutte le Nazionali italiane, dagli school agli elite, stanno dimostrando – in maniera manifesta ed inconfutabile – che il pugilato italiano può aspirare alle più alte vette.

Tale teorema poggia su tre importanti postulati:

1) l’Italia possiede un patrimonio straordinario di società e maestri che producono pugilato, aob e pro, di altissimo profilo tecnico tattico. Di questo ne siamo stati, da sempre, i più fervidi assertori tanto da respingere quelle poche ed isolate voci che, non si comprende per quali astrusi motivi, preconizzano la crisi della nobile arte italiana, ingenerando un ingiustificato pessimismo;

2) la Federazione e l’attuale governance stanno utilizzando, nella maniera più efficiente ed efficacie, le risorse umane e finanziarie a disposizione, sostenendo le società affiliate indirizzate alla stimolante ricerca del talento. Ricerca che sta iniziando a dare i suoi frutti, facendoci intravedere radici solide a sostegno del rigoglioso albero del domani. Sul punto, la Federazione riceve costantemente il plauso del Coni che attraverso il suo massimo vertice – il Presidente Malagó – si è complimentato anche per le vittorie ottenute in questi Campionati Europei;

3) si avverte, sempre di più, una completa assonanza di obiettivi ed una corale azione – tra società, tecnici e la stessa Federazione – che hanno alla base un vivifico dialogo, fatto anche di suggerimenti ed una sana critica, attraverso cui i vertici federali, Presidente e Consiglio, indirizzano ed adottano i propri provvedimenti.

Tre postulati che stanno realizzando un’importante pagina del pugilato italiano, caratterizzata da un significativo rilancio Internazionale (26 medaglie, dal 2018 ad oggi, negli eventi Elite maschili e femminili e 38 medaglie in quelli dedicati alle qualifiche school, junior e youth), e dalla coriacea determinazione con cui le società affrontano il quotidiano lavoro all’interno delle palestre.

Con l’implementazione delle risorse stanziate a favore dell’attività nazionale, aob e pro, la Federazione ha concesso la possibilità di mettere in mostra e di far crescere i giovani pugili. La qualità dei nostri tecnici, ha fatto poi il resto, completando la realizzazione di un progetto sul quale si stanno ricamando le vittorie di oggi e costruendo i successi del domani.

Peraltro, gli strepitosi risultati ottenuti non devono farci dormire sugli allori. Sono convinto, difatti, che sarà indispensabile – al fine di far emergere i migliori talenti – innalzare il livello dei Campionati e dei Tornei nazionali che la Federazione dovrà incrementerà, già dal prossimo anno, con i Campionati italiani schoolgirls. Ció dovrà essere accompagnato da un più stretto e prolifico dialogo tra gli Staff tecnici delle Nazionali e quelli delle società.

Comunque, il lavoro fin qui svolto sta dando i suoi frutti, riallineando il pugilato nostrano alla sua prestigiosa storia e tradizione fatte di stelle che hanno illuminato il firmamento dello sport italiano.

In questo quadriennio, stiamo gettando le fondamenta per un futuro radioso della nobile arte Azzurra grazie ad una scuola pugilistica – quella italiana – che nulla ha da invidiare ad altre Nazioni (Russia, Cuba, Inghilterra, Francia, Cina, India, ecc.) le quali si avvalgono, ricordiamocelo, di una popolazione di giovani largamente superiore a quella del nostro Paese.

Ora attendiamo con fiducia ed ottimismo altri tre grandi eventi: i Campionati mondiali youth ed i Campionati mondiali assoluti femminili e maschili.

Si sta riscrivendo il futuro del nostro sport….la mia ambizione rimane quella di scriverlo tutti insieme.

Concludo con un ringraziamento particolare al Presidente Vittorio Lai perché so con quale pronfonda passione ed impegno, che in qualche caso ha avuto riverberi anche sulle sue condizioni fisiche, sta guidando il nostro movimento. Mi auguro che possa coronare questo fantastico quadriennio con un epilogo speciale. Lo merita come lo merita il pugilato italiano.

Il Vice Presidente Vicario

Dott. Flavio D’Ambrosi.