Silvia Bortot: La GraphicKombat del ring è pronta difendere lasua Cintura di regina d’Europa dei Superleggeri

 DIRETTA RAISPORT 25/10 H 23. Una GraphicKombat. Questa la definizione che da di sé la Campionessa d’Europa in carica dei Superleggeri, Silvia Bortot, che venerdì 25 ottobre sarà chiamata a difendere la sua cintura dall’assalto della belga Gontaruk. Un match che avrà luogo in quel del PalaFerolli di San Bonifacio (VERONA) e che sarà trasmesso in diretta da Raisport (H 23). Un proscenio televisivo di livello per la nostra portacolori, che dovrà confrontarsi con il peso sia di dover confermarsi Regina Europea della categoria che di doverlo fare davanti ai suoi tifosi. Un grave che però non pare spaventare Silvia “Sbim Boom” Bortot.

1) A Gennaio eri co-sfidante e “giocavi” fuoricasa, mentre stavolta sei la Campionessa in carica e combatterai davanti al tuo pubblico. Un vantaggio o uno svantaggio?

Ci sono i pro e i contro. Combattere in casa e da Campionessa in carica è ovviamente fantastico, ma c’è il peso sia di non voler deludere il tuo pubblico che di fare una prestazione da “detentrice della Cintura”.

2) La Gontaruk è più giovane, con una decina d’incontri e con 4 anni d’esperienza in più rispetto a te sul ring. Pensi siano fattori che potrebbero pesare sull’esito del match?

Avere più esperienza può essere un fattore a suo favore, ma credo che non avrà un gran peso. Per quanto attiene la sua più giovane età, non ne sono affatto preoccupata poiché mi sento più in forma ora rispetto a dieci anni fa. Le uniche cose che fanno veramente la differenza tra le sdici corde sono: Voglia, Determinazione e Concentrazione.

3) Con il tuo team avete studiato tattiche particolari per questa sfida. In generale, sei una che studia una pugile prima di affrontarla o, come fanno alcuni tuoi colleghi/colleghe, sali sul ring affidandoti solo al tuo istinto e le tue doti?

Cerchiamo di volta in volta di studiare le caratteristiche, peculiarità e i punti di forza/debolezza delle mie avversarie. Si possono preparare delle azione durante le fasi di allenamento, ma la boxe è uno sport situazionale in cui devi usare un mix tra istinto e intelligenza tattica per ottenere la vittoria.

4) Com’è andata la preparazione?

Molto bene! Direi che è stata la miglior fase preparatoria di sempre. Il mio coach e preparatore atletico, Luca Tescaroli, non ha lasciato nulla al caso, facendomi lavorare all’inizio duramente sulla parte fisico-atletica e dopo principalmente su quella pugilistica. Ripenso, con un mix di gioia mentale e sollievo fisico, a tutte le mattine passate sulla pista d’atletica tra corse, ripetute e circuiti di forza. Lavoro che ha dato grandissimi risultati, visto come mi sento.

5) In definitiva che match ti aspetti?

Credo che sarà una sfida non semplice, ma sto veramente bene sotto ogni aspetto. Spero di dare spettacolo e magari chiudere la contesa prima del limite.

6) Da dove nasce il soprannome “Sbim Boom”?

Nasce nel mio periodo da dilettante grazie alla fantasia di alcuni miei amici supporter. E’ una sorta di forma onomatopeica, ovvero quel procedimento di formazione di parole partendo da un suono o da un rumore. Nel mio caso quello che accade nei fumetti quando si vuol dare l’idea dello sferrare un pugno: Sbim Boom. Oltretutto questi due sostantivi iniziano con le lettere iniziali del mio nome e cognome: SB.

7) Graphic Designer laureata allo IUAV di Venezia, un forte impegno nel Sociale. Una vita creativa passata tra thai-boxe, k1 e infine la Boxe. Hai fondato il sistema di allenamento “Cross-boxing”; è personal trainer e tecnico federale di pugilato. Uno, nessuno e centomila, per citare Pirandello. Silvia Bortot come definirebbe se stessa?

UNA GRAPHICKOMBAT! Un vulcano di creatività ed energia sia nella vita che nel lavoro.

8) Parlaci del tuo forte impegno nel sociale?

Mi impegno nel sociale utilizzando le migliori frecce della mia faretra: l’empatia e l’amore per gli sport da combattimento. Ho collaborato a molti progetti contro la violenza di genere, contro il bullismo, sulla scoperta della propria identità, sui disturbi alimentari, e a supporto di donne con patologie oncologiche. La boxe mi ha aiutato molto nella vita, motivo per cui mi sento in dovere di dare una mano al mio prossimo, adulto o bambino che sia.

9 Dovessi, come tutti speriamo, confermarti Campionessa, quali sarebbero i tuoi prossimi obiettivi?

Step by Step, direbbero oltremanica. Ora sono concentrata solo su questo importantissimo incontro e a vincerlo. Dopodiché, di concerto con il mio team, fisserò gli obiettivi futuri, che saranno ardui e complicati da raggiungere, ma, come solevano ripetere i nostri avi: Per Aspera ad Astra.

 

PH Roland Sauval