Oltre mille atleti russi coinvolti in vicende che riguardano il doping

Un doping di stato senza precedenti e che ha visto coinvolti anche i servizi segreti russi.

E’ quanto emerge dalla seconda parte del rapporto McLaren presentato questa mattina a Londra e che si concentra prevalentemente sulle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Dal 2011 sono oltre 1000 gli atleti russi coinvolti, tra questi 12 medagliati a Sochi, di cui 4 medaglie d’oro. Anche 5 ori di Londra 2012 nel mirino. Non rivelati i nomi.

Sono stati presentati a Londra, in maniera più circostanziata, i dettagli dell’inchiesta già anticipata lo scorso luglio, che accusa la Russia di aver tramato una vera “cospirazione istituzionale”, con l’aiuto anche dei propri servizi segreti. L’ultimo rapporto Wada, relativo allo scandalo doping, mette sotto accusa non solo gli “sport minori”, ma anche il calcio. In totale sono 30 le discipline coinvolte.

Più di 1.000 atleti russi impegnati di specialità olimpiche estive, invernali e paralimpiche sono coinvolti o hanno beneficiato di coperture a livello istituzionale per nascondere test positivi a sostanze dopanti. E’ quanto emerge dalla relazione della WADA presentata in conferenza stampa dall’avvocato canadese Richard McLaren. “Siamo ora in grado di confermare un sistema di coperture che risale almeno al 2011 e che è proseguito anche dopo i Giochi olimpici di Sochi – ha spiegato l’autore del rapporto – Era un sistema di coperture che si è evoluto da un caos incontrollato fino ad una vera e propria cospirazione istituzionalizzata e disciplinata che puntava a vincere le medaglie”.

Non si è fatta attendere la replica del ministero dello Sport. In un comunicato viene scritto che la Russia non ha un programma di doping di Stato. Si precisa inoltre che il rapporto verrà analizzato con attenzione. La Russia, si legge, è aperta alla collaborazione con gli organi internazionali anti-doping. Il Cremlino, ha fatto sapere il portavoce di Putin Dmitri Peskov, sta studiando il rapporto. Mentre il presidente della Commissione Sport della Duma Mikhail Degtiariov commenta: “Per ora non c’è nulla di nuovo sul rapporto McLaren. Migliaia di sportivi non identificati, delle lettere, qualche testimone”.

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