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Ginnastica artistica, Europei 2026: le atlete azzurre convocate

L'Italia si prepara agli Europei 2026 di ginnastica artistica con nuove promesse e veterane esperte.

Ginnastica artistica, Europei 2026: le atlete azzurre convocate
Squadra azzurra di ginnastica artistica con atlete esperte e nuove promesse in vista degli Europei 2026
Squadra azzurra di ginnastica artistica con atlete esperte e nuove promesse in vista degli Europei 2026

L’Italia si presenta agli Europei 2026 di ginnastica artistica femminile con un mix di certezze, assenze e novità. La squadra, che ha trionfato nelle ultime due gare a squadre, dovrà affrontare un contesto competitivo in terra balcanica, dove la Russia torna dopo cinque anni, accompagnata da Gran Bretagna, Francia e Romania. Il DT Enrico Casella ha selezionato cinque atlete di primaria rilevanza, ma ha dovuto fare i conti con diverse assenze forzate, tra cui Alice D’Amato, che ha concluso la stagione in anticipo dopo un intervento chirurgico, e Asia D’Amato, che ha subito un infortunio durante gli Assoluti. Anche Martina Maggio, Angela Andreoli e Emma Fioravanti non hanno mostrato la forma migliore nei Campionati Nazionali.

Le nuove promesse azzurre

Due atlete emergenti hanno trovato posto tra le convocate: July Marano, 17enne siciliana fresca di titolo italiano nel concorso generale, e Anthea Sisio, che ha conquistato il terzo posto agli Assoluti. July Marano si è fatta apprezzare per la sua continuità e solidità su tutti gli attrezzi, mentre Anthea Sisio merita attenzione per il suo potenziale futuro. Entrambe rappresentano un’importante novità per la squadra, che punta a rafforzare la sua base di talenti giovani.

La squadra si affida a atlete con esperienza e a nuove promesse che potrebbero fare la differenza. Elisa Iorio, veterana della squadra, sarà un punto di forza sugli staggi, grazie alla sua esperienza e alla capacità di metterla al servizio del gruppo. Giulia Perotti, già finalista al corpo libero ai Mondiali, è considerata molto talentuosa, ma dovrà trovare la giusta continuità e ridurre la tensione che le ha sempre costretto a commettere errori. I mezzi tecnici di Giulia sono indiscutibili, ma la sua capacità di gestire la pressione sarà cruciale per il successo della squadra.

La capitana e il ruolo chiave

La capitana sarà Manila Esposito, che ha trionfato nell’all-around continentale negli ultimi due anni. La campana è parsa in ottima forma agli Assoluti, ma non si è esibita alle parallele asimmetriche. Sarà necessario capire se si concentrerà sul giro completo o si focalizzerà su trave e corpo libero, fornendo un apporto fondamentale al gruppo. La sua leadership sarà un elemento chiave per la squadra, che dovrà affrontare un contesto competitivo estremamente acceso.

La squadra dovrà dimostrare di essere pronta a competere con le migliori atlete del continente. Con le assenze e le nuove promesse, l’Italia si prepara a un Europei 2026 in cui la continuità e la capacità di adattarsi a nuove sfide saranno determinanti. La squadra, guidata da Enrico Casella, dovrà dimostrare di essere pronta a competere con le migliori atlete del continente, in un contesto in cui la Russia torna a giocare un ruolo di rilievo. La gara si disputerà a Zagabria, in Croazia, dal 13 al 16 agosto, con un calendario che metterà alla prova la resistenza e la concentrazione delle atlete azzurre.