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L’ultimo saluto al Capitano: il corteo di Franco Baresi a Milano

L’ultimo saluto al Capitano: il corteo di Franco Baresi a Milano, un evento che unisce tifosi e mondo del calcio.

L’ultimo saluto al Capitano: il corteo di Franco Baresi a Milano
Un corteo di tifosi e personaggi del calcio a Milano, con la bara di Franco Baresi, circondati da folla e bandiere rossonere
Un corteo di tifosi e personaggi del calcio a Milano, con la bara di Franco Baresi, circondati da folla e bandiere rossonere

Un sole implacabile, un agosto bollente, un quartiere in fermento: è stato il giorno del commiato per Franco Baresi, il Capitano con la maiuscola, a Milano. Mentre il sole si alzava al di sopra di corso Magenta e via Carducci, migliaia di persone si sono vestite di maglia rossonera, con il numero 6 stampato in bianco sulla schiena, e hanno invaso le strade per accompagnare la bara chiara con i resti del leggendario difensore. L’evento, che si è svolto alla Basilica di Sant’Ambrogio, è stato un momento di profonda emozione, un tributo al simbolo del Milan e del calcio italiano.

Un popolo in piedi per il Capitano

La folla, composta da persone di ogni età, lavoro e provenienza, ha accolto il corteo con un silenzio quasi sacro. Tra i presenti c’erano non solo i tifosi più fedeli, ma anche il mondo dell’aristocrazia calcistica europea, con la presenza di club come la Juventus e il Real Madrid, e personaggi come Ranieri, direttore tecnico del club Italia. L’Inter, pur non essendo un club rossonero, ha partecipato con il presidente Massimo Moratti e il direttore generale Massimo Moratti. Tra i volti noti, Beppe Bergomi ha letto la prima lettura del rito religioso, ricevendo applausi dalla folla.

Un’ultima immagine pubblica

Impugnando la fiaccola olimpica destinata al braciere di Milano-Cortina, Franco Baresi e Beppe Bergomi hanno regalato all’ultimo saluto un’immagine che rimarrà indelebile. Nonostante la malattia lo avesse segnato, il Capitano è apparso in piedi, vestito di bianco, con la testa alta. La sua figura, pur segnata dal dolore, è rimasta un simbolo di forza e determinazione. L’immagine, ripresa da milioni di occhi, ha rafforzato l’idea che Baresi, nonostante la sua condizione, fosse ancora un simbolo di forza e determinazione.

La partecipazione del pubblico ha anche espresso un sentimento di apprezzamento verso il tifo milanista, che ha sempre accolto con entusiasmo i grandi nomi del club. Applausi composti per Paolo Maldini, Marco Van Basten, Dejan Savicevic e Roberto Baggio hanno testimoniato una fedeltà che non si è mai spenta. Tuttavia, alcuni fischii di disappunto sono stati rivolti a Paolo Scaroni e Gerry Cardinale, i quali stanno cercando di ripristinare il clima positivo dopo le ultime stagioni difficili.

La fedeltà a una bandiera, come quella del Milan, è stata vista come una virtù rara, una scelta che ha potuto cambiare la carriera di Baresi. Accettare di seguire il club anche nelle sue disavventure in serie B è stato un gesto di coraggio e dedizione. Il corteo, che ha attraversato le strade di Milano, ha visto un fiume di persone, bandiere e mani protese verso l’auto scura. Anche un operaio, vestito con la maglia rossonera, si è affacciato da un ponteggio per salutarlo, dimostrando che il legame tra il tifoso e il club è indelebile. Questo evento, che ha unito tifosi, personaggi del calcio e il mondo intero, ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva. L’ultimo saluto a Franco Baresi non è stato solo un momento di dolore, ma anche un atto di riconoscimento per un uomo che ha dato il meglio del suo talento e della sua dedizione al calcio italiano.