Mondiali U20 2026: l’Italia punta su Di Fabio e altre promesse per medaglie

Atleti italiani in gara ai Mondiali U20 2026 a Eugene, con focus su Di Fabio e altre promesse

Il 4 agosto 2026, a Eugene, si apre la fase più attesa dell’atletica leggera con l’inizio dei Mondiali Under 20, dove l’Italia punta a migliorare i propri risultati e a conquistare medaglie. L’obiettivo principale è la marcia, dove Serena Di Fabio, diciottenne abruzzese, è considerata la principale speranza di vittoria. La sua prestazione di 20:42.74 ai Campionati Italiani di categoria ha confermato la sua posizione di leader mondiale juniores sui 5000 metri. L’Italia, che non ha mai superato i tre podi in una singola edizione dei Mondiali juniores, cerca di raggiungere il quarto podio, sfruttando la qualità di una generazione già in grado di vincere il medagliere agli Europei U18 e U20.

Di Fabio favorita nella marcia

La marcia rappresenta il settore in cui l’Italia ha le maggiori possibilità di successo, con Di Fabio come figura chiave. La sua prestazione ai Campionati Italiani ha dimostrato una capacità di resistenza e concentrazione senza precedenti. A supportarla ci sono anche Beatrice Palmonari, iscritta al quinto accredito, e la squadra maschile sui 10.000 metri, con Alessio Coppola e Nicolò Vidal, entrambi ori agli Europei U18 e EYOF. La squadra azzurra si presenta con un gruppo di 64 atleti, tra cui spiccano i prospetti più interessanti del movimento azzurro per il futuro.

Se Di Fabio è la certezza, Kelly Doualla e Alessia Succo rappresentano le outsider di lusso. Entrambe, dopo aver vissuto gli Europei U18 di Rieti come stelle principali, si preparano a una nuova sfida con ambizioni di finale e il sogno di salire sul podio. La loro partecipazione è un segno di come l’Italia stia investendo su nuove generazioni, pronte a competere a livello internazionale. Doualla, nei 100 metri, e Succo, nei 100 ostacoli, potrebbero sorprendere con prestazioni al di sopra delle aspettative.

Altre possibilità di medaglia

Al di fuori della marcia, ci sono altre possibilità di medaglia, come il salto in lungo con Daniele Inzoli, il triplo con Francesco Crotti, il disco con Francesco D’Angelo, il giavellotto con Pietro Villa, il peso con Anita Nalesso, i 1500 metri con Alessandro Casoni e l’asta con Leonardo Scalon. Tuttavia, queste atlete e atleti partono dalla seconda o terza fila in un’ipotetica griglia, rendendo i loro successi più incerti. La competizione è globale e ogni medaglia rappresenta una vera impresa, soprattutto in specialità dove i migliori atleti del mondo si sfidano.

La squadra azzurra si presenta con un mix di esperienza e promesse, con l’obiettivo di migliorare i risultati degli Europei U18 e U20. La partecipazione ai Mondiali U20 2026 rappresenta un passo importante per la crescita del movimento azzurro, con l’auspicio di vedere nuovi nomi emergere e consolidare la posizione dell’Italia nel panorama internazionale dell’atletica leggera.