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Benedetta Pilato punta al titolo europeo nei 50 rana, in cerca di una nuova dimensione

Benedetta Pilato si prepara agli Europei di Parigi per conquistare il titolo nei 50 rana e sfidare Angharad Evans.

Benedetta Pilato punta al titolo europeo nei 50 rana, in cerca di una nuova dimensione
Atleta italiana nuota nei 50 rana, gara di nuoto a Parigi, competizione europea, sport, nuoto, atletica
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Benedetta Pilato si prepara agli Europei di Parigi, in programma dal 10 al 16 agosto 2026, con l’obiettivo di conquistare il titolo nei 50 rana e di fare un passo importante verso i 100 rana. Dopo un periodo di difficoltà, la pugliese si presenta come una delle principali candidate per il successo, grazie a un’evoluzione tecnica e fisica che la colloca tra le migliori del panorama internazionale.

Una nuova dimensione per Pilato

La 21enne ha compreso che la sua struttura fisica e il suo approccio alla gara sono cambiati, e non può più basare tutto esclusivamente sull’esplosività e sulla frequenza che l’avevano resa devastante da adolescente. Oggi è un’atleta più completa, più consapevole e tecnicamente più evoluta, capace di costruire la gara in maniera differente e di esprimere qualità che qualche anno fa erano meno evidenti.

La trasformazione di Pilato ha reso più complessa la sua tecnica, ma anche più efficace.

Il lavoro svolto con Mirko Nozzolillo ha dato i primi frutti in questa direzione: una nuotata più economica, una migliore gestione della seconda vasca e una continuità di rendimento che permette a Pilato di essere competitiva anche quando la gara si allunga. Il tempo di 1’05″80, registrato in questa stagione, la colloca tra le migliori interpreti mondiali della specialità e conferma come la campionessa azzurra stia entrando in una nuova dimensione, nella quale i 100 rana non rappresentano più soltanto un’occasione per fare esperienza, ma una gara nella quale può legittimamente puntare al successo.

La sfida con Angharad Evans

Nel 2026, la britannica Angharad Evans ha nuotato in 1’04″96, il miglior tempo del continente, e si presenta come la principale rivale di Pilato. La campionessa azzurra, con un tempo di 1’05″80, ha dimostrato di essere in grado di competere a livello mondiale, anche se la distanza dei 100 rana rappresenta un passo in più rispetto a quanto era solita fare.

La sua evoluzione tecnica potrebbe fare la differenza in una gara decisa da pochi centesimi.

La squadra azzurra si presenta con diverse atlete in grado di conquistare la finale. Tra queste, Lisa Angiolini (1’06″33) e Anita Bottazzo (1’06″89) sono pronte a dare un contributo significativo. La competizione per il podio è aperta, con nomi come Mona McSharry, Tes Schouten, Eneli Jefimova e Anna Elendt che si contendono le medaglie. Per Pilato, però, il confronto con Evans rappresenta il tema tecnico più intrigante della gara. La finale potrebbe risolversi sul filo dei centesimi, con un’azione che potrebbe rivelarsi decisiva per il successo. Questi Europei avranno anche un significato personale per la campionessa pugliese. Vincere significherebbe chiudere definitivamente la porta su quanto accaduto dopo i Mondiali di Singapore, cancellando un periodo difficile e tornare a essere protagonista esclusivamente per quello che riesce a fare in acqua.

La sensazione è che il meglio della carriera di Pilato possa essere ancora davanti a lei.

Con un’età di 21 anni, ha già conquistato titoli mondiali, europei e primati italiani, ma oggi appare un’atleta diversa: più matura, più completa e con margini di crescita ancora importanti. I 50 rana restano la sua specialità di riferimento, ma la vera svolta è rappresentata dai 100 rana, una distanza nella quale può ormai ambire a diventare una delle assolute protagoniste del panorama internazionale. Se il percorso iniziato con Mirko Nozzolillo continuerà a produrre i progressi mostrati negli ultimi mesi, gli Europei di Parigi potrebbero segnare l’inizio della Benedetta Pilato 2.0, pronta a tornare sul tetto d’Europa e a rilanciare le proprie ambizioni anche in vista dei grandi appuntamenti mondiali dei prossimi anni.