Taranto, Valerio D'Addario : "al Flaminio senza Tifosi? E' grottesco

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Venerdì 27 Agosto 2010

 

 

 AS Taranto sarà solo una partita di calcio. Nessuna festa sugli spalti. Nessun esodo rossoblù. Nessuna occasione per molti fuorisede per sentirsi – almeno per 90 minuti – a casa. “Giocare senza i nostri tifosi ci peserà”. Parola di Valerio D’Addario, amareggiato nell’immaginare gli spalti del Flaminio privi del calore del popolo rossoblù. “Io sto con i tifosi, non potrei lavorare anche venti ore al giorno se non fossi anzitutto un tifoso dell’AS Taranto. La nostra società si è già espressa nel merito della Tessera del Tifoso, per vie ufficili intervenendo in Lega. E’ grottesco che uno strumento dichiaratamente pensato per riportare famiglie allo stadio finisca per svuotare gli spalti. Il progetto calcio dei D’Addario è fatto di non violenza, di scambio tra genti, di famiglie festanti, di ospitalità e fair play. Svuotare gli stadi non è combattere la violenza: è uccidere il calcio”.  “Sia ben chiaro, quando dico che l’assenza dei nostri sostenitori ci peserà mi riferisco al fatto affettivo, non a quello sportivo”, precisa l’amministratore delegato rossoblù. “Non cerco alibi del giorno prima, penso solo a quando scenderemo sul campo in uno stadio deserto. La cosa mi pesa ancora di più questa settimana, dopo che i nostri tifosi mi sono stati vicini per il mio compleanno come una seconda famiglia. Avrei voluto ringraziarli di persona delle attestazioni di stima e dei tanti auguri che mi sono arrivati”. Atletico Roma – AS Taranto sarà solo una partita. Per quanto triste questo possa essere, il nudo fatto sportivo perde fascino senza lo spettacolo nello spettacolo dei suoi spettatori. Ma va comunque commentato. “Atletico Roma – Taranto, fosse capitato fra qualche giornata, con un po’ di fortuna sarebbe potuto essere uno scontro ai piani alti. Speriamo di essere fortunati e loro faranno sicuramente bene. Sono una bella squadra, fatta di innesti mirati su un’ossatura collaudata e vincente. L’Atletico ha già mostrato a Roccaporena di poterci creare difficoltà: dobbiamo mantenere alta la concentrazione”. Non sono solo i tre punti il motivo di interesse del gustoso antipasto della seconda giornata. “Valuterò in questa gara se questa squadra ha bisogno di innesti o se il Taranto, per ora, sta bene così. Vogliamo una bella squadra, ma allo stesso tempo abbiamo il dovere morale di assicurare alla città di Taranto un progetto calcistico a lungo termine. L’estate terribile del calcio italiano è lì a mostrarci come una gestione dissenata dell’azienda calcio possa produrre danni irreparabili a tutta la città. Taranto non lo meriterebbe. Perciò se interverremo si tratterà di un antipasto di mercato di gennaio e dal budget a disposizione per la fase di riparazione attingeremo per intervenire. In alternativa, aspetteremo il 2011 per capire dove è più efficace intervenire, senza farci prendere in questo momento dalla fretta.

 

AS Taranto Calcio

Scritto da Redazione GdS   
 

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