| La crisi del Pescara |
| Scritto da Luciano Rapa |
| Martedì 02 Marzo 2010 13:34 |
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Due sconfitte consecutive oltretutto in scontri diretti (con Ternana e Portogruaro) ed accesso ai playoff messo seriamente a rischio:
PESCARA 2 MARZO 2010 - Tira aria di crisi in quel di Pescara dove il sodalizio biancazzurro sognava una stagione trionfale dopo gli ultimi travagliati anni culminati con il fallimento del club e la rinascita sotto l’egida del tandem De Cecco-Caldora. Fatte le debite proporzioni, la situazione del Pescara richiama da vicino quella della Juventus: diversa categoria, diverso blasone e diverso bacino di utenza ma medesimi problemi e medesimo sviluppo della stagione agonistica 2009/2010. Campagna acquisti faraonica, ruolo di favorita o almeno di antagonista principale, carenze strutturali dell’organico non colmate a Gennaio (carenza in alcuni ruoli, in primis quello di regista, ed abbondanza di interpreti in altri), infermeria sempre piena o quasi, gravi difficoltà nella costruzione della manovra con conseguente sterilità offensiva, cambio di guida tecnica ed effimeri segnali di ripresa stroncati sul nascere: le storie di Juventus e Pescara sembrano dunque in questa annata andare a braccetto. In riva all’Adriatico le due pesanti sconfitte con Ternana e Portogruaro hanno confermato i problemi evidenziati in tutto l’arco del campionato ed hanno sancito anche la fine della luna di miele con i supporters locali che in Pescara-Portogruaro hanno abbandonato in segno di protesta la zona centrale della ‘Curva-Nord-Marco Mazza’ in largo anticipo rispetto alla fine del match ed hanno vivacemente contestato la squadra. Sette punti in meno rispetto al bottino ottenuto nel girone d’andata e bilancio tra la gestione Cuccureddu e la gestione Di Francesco che sorride al tecnico sardo (+4): il cammino verso la Serie B si è fatto improvvisamente in salita per i Biancazzurri che, se si eccettua il match interno con la Spal, dovranno disputare sino al 16 aprile tutti scontri diretti (Ravenna, Taranto, Cosenza, Hellas Verona e Reggiana) prima delle ultime tre abbordabili gare con Foggia, Real Marcianise e Potenza. Alle porte c’è l’insidiosa trasferta di Ravenna che dovrà essere affrontata senza gli squalificati Olivi e Bonanni (il centrocampista si è reso artefice con il Portogruaro di una testata in perfetto stile Zidane su un avversario costringendo i pescaresi in 10 per circa 60 minuti ed ha replicato l’inspiegabile eccesso agonistico di Ganci che a Terni era stato sanzionato con un rosso diretto dopo una gomitata). La società adriatica ha programmato un ritiro fuori regione per preparare al meglio l’arduo impegno in Emilia Romagna: servirà ad invertire la tendenza negativa di questo ultimo mese e a rimettere in carreggiata il Pescara?
( Luciano Rapa) |
| Ultimo aggiornamento Martedì 02 Marzo 2010 13:35 |