| Como - Pro Patria: la sala stampa |
| Prima divisione girone A |
| Lunedì 08 Marzo 2010 14:33 |
|
Como e Pro Patria, serviva solo la vittoria per entrambe. Per entrambe, dopo i 90 minuti, restano solo i rimpianti e le preoccupazioni per una classifica sempre allarmante
Da parte lariana l’inserimento di Maah dal primo minuto non ha vivacizzato il gioco e anche la sfortuna si conferma fedele compagna degli azzurri, con infortuni in serie da verificare in settimana per Rudi, Brevi e lo stesso Maah. La sala stampa: Strano (allenatore Calcio Como): purtroppo non parliamo di un punto guadagnato ma di due punti persi, perché questi spareggi in casa esigono da parte nostra il bottino pieno. La sconfitta di sette giorni fa a Crema una partita interpretata male, oggi quantomeno la convinzione c’era ma ancora una volta non riusciamo a concretizzare. Aggiungerei anche qualche episodio da rivedere, come ad esempio un fallo su Maah. Quest’ultimo si è impegnato, anche se per buona parte dell’incontro non ha recepito le nostre indicazioni che gli chiedevano di accentrarsi per accompagnare il gioco impostato sulla destra: del resto però era la sua prima vera partita qui al Como. Peccato inoltre per l’infortunio a Rudi che di fatto ci ha privato di un cambio nella ripresa quando si potevano studiare nuove soluzioni offensive. Dobbiamo continuare a lavorare recuperando gli acciaccati, siamo consapevoli che il momento è difficile. Pivotto (difensore Aurora Pro Patria): anche oggi, partita delicata, abbiamo fatto fatica. Per tutto il campionato quando la posta in palio è alta siamo bloccati, di contro nelle sfide nelle quali dovremmo essere la vittima predestinata facciamo bene, come contro il Novara. Dobbiamo lottare fino alla fine, la Pro può perdere con tutte ma anche vincere con tutte. Oggi salverei il nostro primo tempo, dove abbiamo fatto vedere qualcosa in più rispetto agli avversari, poi siamo calati e abbiamo anche corso qualche rischio. Ora siamo nella fase cruciale del torneo, la Pro Patria è questa e tutti devono remare nella stessa direzione: squadra, tifosi e anche la stampa, soprattutto in considerazione del fatto che abbiamo giocatori giovani che possono soffrire pressioni negative.
(Francesco Moscatelli) |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 14:37 |