| Presentazione Prato - Pro Patria |
| Prima divisione girone A |
| Sabato 06 Marzo 2010 19:32 |
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Como, si rimescolano le carte
“Qualcuno non era in condizioni di scendere in campo contro il Pergocrema”. A rilevare in settimana ciò che si è palesato allo stadio “Voltini” non è stato uno dei tanti tifosi delusi dalla squadra azzurra, bensì il numero 2 di Viale Sinigaglia Amilcare Rivetti, la cui esternazione interrompe di fatto un silenzio societario di vecchia data. I vertici lariani – da sempre di poche parole – hanno provato in questo modo a calmare una piazza che ha sostenuto per l’ennesima volta la squadra nell’ultima trasferta (circa 300 supporters, non male di questi tempi) e che è stata per l’ennesima volta mal ripagata: ancora semaforo verde per la coppia Strano-Brevi, ma a precise condizioni. La sconfitta nello spareggio cremasco ha travolto tutti. I titolari inamovibili, accettabili nel corso della stagione ma in questa fase a corto di ossigeno e di idee: Maggioni ha ripetutamente perso di vista Le Noci (e quando l’ha visto era sempre di schiena), Franco ha faticato a sfondare sulla sinistra e Cozzolino non è più rientrato in partita dopo essersi mangiato un gol fatto sul finire del primo tempo. Le “nuove proposte” del mercato di gennaio, che a Crema non hanno rivitalizzato la squadra nel corso della ripresa: Piraccini, Prandelli e soprattutto Agodirin che è riuscito in 43 minuti complessivamente giocati (Figline e Pergo) a spazientire i tifosi comaschi a suon di appoggi mancati e occasioni fallite. Gli azzurri più in forma, cioè coloro che nel grigiore generale hanno nelle ultime uscite provato a innestare un cambio di passo: Riva e Filippini, più che buoni in questo inizio 2010, nel piccolo stadio gialloblu non hanno inciso. E infine, inevitabilmente, Oscar Brevi, accusato soprattutto della gestione di alcuni giocatori che ultimamente si sono visti poco causa piccoli acciacchi: nell’occasione Zerzouri e Maah. Il diretto interessato si difende precisando che – e qui tutti i torti forse non li ha - si tratta di giocatori arrivati da poco e che, per diversi motivi, non hanno ancora la necessaria resistenza. Quindi, più esposti agli infortuni.
Come un vaso che si rompe in mille pezzi sarà proprio compito di Brevi ricomporre i cocci in un nuovo scontro-salvezza. Così, aspettando domenica i tigrotti della Pro Patria, il mister comasco prova a recuperare anche gli incerottati (Ardito e lo stesso Maah, allenati a parte nel corso di tutta la settimana, sono tra i convocati) e con tutta probabilità rilancerà sulla sinistra il francese Zerzouri, reduce dall’infiammazione del tendine d’achille e Adobati per permettere a Maggioni di tirare il fiato. Fuori dalla lista dei 20 Facchetti, Terraneo (che finalmente si è rivisto ad Orsenigo e lavora senza pallone) e Piraccini. Altro giro di giostra nel luna-park in riva al lago. Ma qui non c’è da divertirsi.
(Francesco Moscatelli)
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