Lega Pro: Foggia, colpo gobbo al "Vigorito" in 9 contro 11 |
| 1° Div. Girone A |
| Lunedì 09 Gennaio 2012 |
La strega non sfrutta la superioritĂ numerica e si allontana dalla zona play off
Arriva come un fulmine a ciel sereno all’83’ il gol di Agodirin che vale tre punti per i “satanelli” e un amaro Ko per la strega nel primo match dell’anno al “Vigorito”. Gli uomini di Imbriani escono sconfitti e a testa bassa dal terreno di gioco dopo aver perso una partita che ha dell’incredibile. I giallorossi hanno giocato per più di un tempo con la doppia superiorità numerica, ma nemmeno questo è servito per avere la meglio sul Foggia di Stringara. I pugliesi nonostante una formazione in emergenza hanno espugnato il “Vigorito” lottando per 90’ con il coltello tra i denti senza mai mollare, sfruttando a pieno la confusione dell’avversario. Ma andiamo per ordine. L’inizio della sfida è tutto di marca giallorossa. Pintori sulla sinistra fa impazzire Traorè, che per fermarlo usa le maniere forti e dopo appena 12 secondi si ritrova già con un ammonizione sul groppone. Il terzino rossonero è in netta difficoltà e al 5’ meriterebbe addirittura di andare anticipatamente sotto al doccia per un altro fallaccio sul malcapitato Pintori. Ma il direttore di gara in questa occasione lo grazia. Il Benevento almeno inizialmente gioca bene e prova a sfondare con gli esterni come Cia, che al 9’ impegna ginestra con un sinistro da fuori area che costringe l’esperto estremo difensore ospite ad una respinta goffa ma efficace. La strega ci riprova al 20’, ma Pintori di testa colpisce un clamoroso palo su un campanile alzato da Altinier. Il Foggia si chiude bene e prova a ripartire in contropiede, tattica che un minuto dopo regala a Tomi l’occasione del vantaggio, ma da ottima posizione il centrocampista foggiano non riesce a sfruttare il traversone di Agodirin arrivando in leggero ritardo sul pallone. Al 27’ arriva l’episodio che cambia la partita: Traorè falcia ancora una volta Pintori e il direttore di gara lo manda anticipatamente sotto al doccia. Nell’occasione sono veementi le proteste del tecnico Stringara che viene a sua volta allontanato dalla panchina. Nonostante la superiorità numerica la strega annaspa. Altinier è troppo solo in area di rigore e i cross dei terzini sono pochi e soprattutto imprecisi. Ma a dare manforte alla truppa di Imbriani ci pensa Perpetuini al 37’, che dopo essere stato ammonito per la prima volta al 16, commette un fallo tattico a centrocampo guadagnandosi il secondo cartellino della sua partita che finisce con netto anticipo. Nel finale della prima frazione di gioco il Benevento prova a cercare la via del gol sfruttando la doppia superiorità numerica, ma non va oltre un tiro di Cia sventato dal sempre attento Gineestra.
Nella ripresa Imbriani si ripresenta con lo stesso undici e la musica non cambia. Gli uomini di Stringara si chiudono in difesa facendo attenzione a stare sempre tutti dietro al linea della palla. La manovra della strega è lenta e non riesce a creare varchi. La squadra di casa sfrutta poco le corsie esterne incaponendosi a giocare per vie centrali. Le uniche volte che l’azione si svolge sulle corsie laterali la difesa del Foggia va in difficoltà come al 56’, quando Altinier sfiora il gol di testa dopo un bel cross di Frascatore da sinistra. Imbriani prova a dare maggiore peso all’attacco inserendo Sy al posto di Vacca al 58’, e Kanoute al posto di Pintori al 62’. L’atleta senegalese entra bene in partita e prova a farsi vedere con qualche interessante serpentina, ma finisce anche lui per predicare nel deserto non ricevendo il giusto apporto dai compagni di squadra. Al 66’ arriva l’occasione più ghiotta del match per il Benevento, ma la conclusione in acrobazia di Cia viene salvata sulla linea da Gigliotti che salva il risultato. Due minuti più tardi la strega inizia a dare i primi segni di cedimento quando Gori è costretto a compiere un prodigio su Agodirin. Ma l’incredibile beffa è solo rimandata di qualche minuto, perché all’85’ Agodirin lanciato in contropiede batte senza problemi Gori dando il via alla festa dei supporters foggiani sulle tribune del “Vigorito”.  BENEVENTO : Gori; Candrina, Rinaldo, Signorini, Frascatore; La Camera, Rajcic( dal 23’ st Montini); Cia, Vacca(dal 13’ st Sy), Pintori (dal 17’ Kanoute); Altinier. (Mancinelli, Siniscalchi, Anaclerio, Grauso, Montini). All.: Imbriani. Assistenti: Atta Alla Mostafa di Roma1 e De Troia di TermoliEspulsi: al 27’ pt Traoré(doppia ammonizione) e Stringara (proteste), al 37’ pt PerpetuiniAmmoniti: Traoré, Perpetuini, Traoré, Gigliotti, Candrina, Signorini, Rajcic, Frascatore Imbriani: “Complimenti al Foggia, ma abbiamo sbagliato noi” Dopo un inizio da applausi con tre vittorie in tre partite, l’avventura di Imbriani sulla panchina giallorossa continua con un amarissima sconfitta casalinga alla prima uscita del 2012 contro il Foggia. Una sconfitta arrivata negli ultimi minuti dopo che la sua squadra ha potuto giocare per più di un tempo in doppia superiorità numerica."Il gol di Agodirin è stato un colpo tremendo per noi-esordisce Imbriani-, ma in quel frangente non eravamo tranquilli nonostante avessimo dalla nostra la doppia superiorità numerica”. Anche i cambi del tecnico di Ceppaloni non sono riusciti a dare una svolta alla squadra, ma a chi chiede se era il caso di giocare con un difensore in meno già dall’avvio del secondo tempo, il trainer giallorosso risponde così: “ Non abbiamo voluto giocare con la difesa a tre perchè temevamo il contropiede del Foggia. Alla fine ci hanno segnato proprio in quel modo nonostante avessimo studiato queste situazioni durante la settimana. Fino all'espulsione di Traorè abbiamo giocato discretamente e siamo stati anche superiori rispetto al Foggia. Ma poi qualcosa non ha funzionato per il meglio e non siamo riusciti ad allargare il gioco sulle fasce come volevamo. Abbiamo giocato troppo cercando di sfondare per vie centrali. Paraticamente abbiamo fatto il loro gioco, e questo certamente ha dato grossi vantaggi ai nostri avversari”. Imbriani fa il mea culpa e anche i complimenti ad un avversario che ha lottato con il coltello tra i denti per 90’. “Al Foggia vanno i miei complimenti, vincere nove contro undici non è una cosa che capita tutti i giorni. Certamente, però, siamo stati noi ad aver sbagliato” Michele Iacicco  |