L’AVELLINO FA FESTA A TERNI. VINCE 2 A 1 E CONQUISTA LA SALVEZZA IN SERIE B

LA TERNANA FA FLOP ANCHE AL PASSO D’ADDIO SALUTANDO LA CADETTERIA ANCORA CON UNA PRESTAZIONE INSUFFICIENTE. NELL’ANNO CHE VERRA’ C’E’ IL RITORNO DI DANILO PAGNI NEL RUOLO DI DIRETTORE SPORTIVO E SCOMPARIRA’ IL LOGO UNICUSANO.
La Ternana ha ospitato l’Avellino solo, ovviamente, per “onore di firma”, vista ormai la retrocessione avvenuta qualche giorno fa e così, sappiamo bene, quanto sia stata ininfluente questa partita per i colori rossoverdi, all’ultima gara con il logo Unicusano prima di tornare Ternana come promesso dalla società, ed infatti gli spalti di parte rossoverde sono risultati quasi vuoti come era nelle previsioni.
Diversamente l’Avellino è stata seguita a Terni da un gran numero di tifosi assiepati in curva ovest molto rumorosi con la squadra che aveva l’obbligo di cercare punti importanti per evitare il turno play out in caso di risultati sfavorevoli.
Alla fine festa irpina per la vittoria 2 a 1 sul campo con la salvezza in “tasca”.
Nell’immediata vigilia dell’incontro la Ternana ha ufficializzato il direttore sportivo, che sarà per i prossimi due anni Danilo Pagni ovvero un ritorno in rossoverde.
Questi i presupposti al “Liberati” dell’ultima giornata di serie B della quale proviamo a riscrivere i “titoli di coda” di una sfortunata stagione da archiviare prima di aprire un nuovo capitolo in Lega Pro, che manca dal 2005-2006.
La Ternana è passata in vantaggio al 9′ quando Signori ha racconto un invitante pallone a centro area e, libero da marcature, lo ha sospinto in rete per l’ 1 a 0.
Subito dopo ci hanno provato Carretta di testa per una buona Ternana sulle “prime” e l’Avellino che ha risposto al 13′ con un calcio piazzato di Di Tacchio che ha fatto la cosiddetta “barba al palo” alla sinistra di Plizzari.
Al 17′ azione da “solista” del rossoverde Defendi, ma il diagonale è risultato largo “andando a morire” sul fondo, al 19′ è stata la volta dell’Avellino ad essere pericoloso con un potente tiro di Di Tacchio respinto da Signori sulla linea.
Al 39′ una uscita più che azzardata di Plizzari ha permesso alla squadra ospite di pareggiare con un colpo di testa in anticipo sul portiere non immune da colpe.
Dopo il pareggio, segnato dalla “bestia nera” della Ternana Ardemagni, aveva siglato il derby lo scorso anno con la maglia del Perugia, i “lupi d’Irpinia” hanno ribaltato il risultato al 45′ con la “zampata” di Castaldo su assist di Molina che sulla fascia laterale sinistra si è “bevuto Vitiello in un solo sorso”.
Nel secondo tempo la Ternana si è “spenta” di colpo con l’Avellino che l’ha assediata nella propria metà campo facendo girare comodamente palla al cospetto dei padroni di casa da una scarsa reazione dopo le due reti subite.
Al 26′ l’Avellino ha concluso a rete con un colpo di testa di Ardemagni sul fondo.
La Ternana ha comunque sfiorato il 2 a 2 al 35′ sempre di testa con Signorini.
A questo punto la serie C “bussa alle porte” e la società di via della Bardesca dovrà rimediare agli errori commessi ripartendo da quello che è stato definito “uomo di calcio” ovvero l’allenatore Luigi De Canio e dal nuovo arrivato Danilo Pagni “spalla” per dimenticare l’annata storta e provare a risalire di nuovo in B.
La retrocessione in Lega Pro di quest’anno era, a nostro avviso, già annunciata ad inizio stagione quando la società del presidente Bandecchi aveva deciso, suo malgrado, di puntare su calciatori, che si sono poi rivelati inesperti ed inadeguati per un campionato difficile ed oltremodo tecnico come quello della cadetteria.
Si è parlato molto in questi giorni di giusto e meritato epilogo della stagione, a dire la verità, sempre costantemente in “salita” per la Ternana, ormai non più Unicusano, le ben note difficoltà del gruppo di “tenere il campo” in una categoria non adatta al parco giocatori a disposizione al di là dei proclami della società “sbandierati ai quattro venti”, che non hanno trovato nessun fondamento.
In pratica non sarebbe potuto andare diversamente ad una Ternana, che ha subito 77 goal con una difesa colabrodo incapace di contrastare, tanto che spesso è bastata una leggera pressione degli avversari per farla crollare.
È mancato anche l’equilibrio della squadra tra la fase difensiva e quella offensiva dell’azione, tutti poi hanno fatto fatica e l’intervento di De Canio è stato tardivo.
Con i giocatori che aveva a disposizione ci sarebbe voluto un altro miracolo come la salvezza in extremis di Liverani l’anno passato con il sedicesimo posto e comunque gli ultimi campionati di serie B della Ternana sono stati sempre sofferti, meglio la stagione 2014-2015 dove la squadra ha chiuso dodicesima.
Ora la società vuole “fare programma” per bocca del riconfermato allenatore De Canio perché ci sarebbe un “mea culpa” o, se preferite, una riflessione sugli errori commessi per quanto riguarda il futuro della Ternana che verrà con altre promesse da mantenere e con l’obiettivo, a nostro giudizio, di non partire già battuti ad inizio campionato come è stato fatto quest’anno.

Il Tabellino

TERNANA U. (4-3-1-2): Plizzari, Vitiello (1′ st. Valjent), Rigione, Signorini, Zanon (16′ st. Angiulli), Statella, Tremolada (35′ st. Varone), Signori, Defendi, Carretta, Finotto. All. L. De Canio

AVELLINO (4-4-2): Radu, Laverone, Kresic, Migliorini, Falasco (31′ st. Ngawa), Molina (22′ st. D’Angelo), Wilmots, Di Tacchio, Gavazzi, Castaldo, Ardemagni (39′ st. Asencio). All. C. Foscarini

ARBITRO: Francesco Forneau di Roma 1
ASSISTENTI: Oreste Muto (Torre Annunziata); Gianluca Sechi (Sassari)
IV ASSISTENTE: Francesco Guccini (Albano Laziale)

RETI: 9′ pt. Signori (Ternana U.); 39′ pt. Ardemagni (Avellino); 45′ st. Castaldo (Avellino)

AMMONITI: Krasic (Avellino), Gavazzi (Avellino)

RECUPERO: 2′ pt.; 4′ st.
ANGOLI: 4 a 2 per l’Avellino
SPETTATORI: 3.058 paganti; 1.835 abbonati

 

Stefano Giovagnoli

Serie B, quarantaduesima giornata
Perugia ai play off , con esonero

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