Il Weekend a Capannelle – Sabato 4 e domenica 5 novembre

Sabato 4 novembre- Corse al Trotto

È un convegno molto qualitativo quello di sabato alle Capannelle, articolato su nove corse e con inizio alle ore 12.55. La prova più ricca è riservata alla disciplina del montato, tredici cavalli al via divisi su tre nastri con la specialista Paris Roc, che alterna la sua attività tra Francia e Italia, unica super penalizzata. Nonostante il “-40”, siamo per la femmina della Sant’Eusebio, ma gli avversari insidiosi sono tanti, dall’inossidabile Rubens Enne al ritrovato Urlo Jet, dall’altro specialista Ribot Zs, questa volta allo start, al rientrante Selenio. Insomma, Paris, se vorrà vincere, dovrà darsi molto da fare.

La prova di apertura è per i due anni, con Zia Paola Jet che, forte del numero in prima fila, proverà a sfuggire a Zelda d’Ete; subito dopo c’è un ricco miglio per 4 anni dove si sfidano tre soggetti molto forti, Urla Jepson, reduce da una splendida vittoria napoletana, Ubertà dei Venti ed Urano Cup e poi tornano in pista i due anni e qui c’è molta curiosità nel vedere all’opera il debuttante Zyby Caf, piaciuto in qualifica proprio a Capannelle.

Da vedere anche la “D”, nella quale si aspetta una conferma dalla biondissima Tirita, che dovrà vedersela con l’altro sauro Tiziano, e molto interessante è anche l’ultima, un miglio per femmine di tre anni nel quale Virginia Grif sembra avere le carte in regola per emergere in un contesto, però, che si presenta comunque molto impegnativo

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Prossimo appuntamento con il trotto mercoledì 8 novembre

Domenica 5 novembre

 Corse al Galoppo

Da una settimana all’altra ma sempre alle Capannelle che in questo periodo diventano capitale del turf italiano con un notevole connotato internazionale. Ci lasciamo alle spalle il Lydia Tesio e il suo pomeriggio ricco di ospiti e già stiamo per vivere quello del Premio Roma che chiude di fatto la stagione europea (solo un gruppo tre  nella prossima settimana e poi riposo invernale)

Premio Roma GBI Racing –  (gruppo 2, 257.400euro, metri 2000 p.g.)

La storia del Roma è emblematica della evoluzione del turf moderno poiché inizialmente e per tantissimi anni la corsa è stata disputata sui 2800 metri mentre, in sintonia con lo sviluppo della selezione, da diverso tempo è passata ai 2000 che sono quasi la distanza d’elezione del turf moderno, ovviamente le grandissime prove restano sui 2400.

La prima edizione fu disputata nel 1911 e a vincere fu Dedalo della razza Besnate.

Per le prime sei edizioni solo fantini stranieri al palo. Tesio vinse subito, nel 1912, con Salvator Rosa, imitato l’anno dopo da Scheibler con Sigma. In dieci anni all’inizio del secolo Frank Turner vinse ben quattro edizioni della corsa.

La prima vittoria di casa De Montel arrivò nel 28 con Moltrasio, per la razza del Soldo nel 32 con Vilmarino. Per la Mantova il primo laureato fu Galea nel 40 mentre il primo ospite estero a vincere fu Worden, poi buono stallone e splendido padre di fattrici, accadde nel 52. Orban passò alla storia per aver sconfitto Tony Bin nel 1987. Welsh Guide è stato il primo a vincere la corsa sui 2000 metri dopo di che in diversi la vinsero due volte di fila, Taipan, Elle Danzig, Soldier Hollow e prima Surdi e Bacuco campione della Fert.

La storia continua e ancora una volta, ora la corsa è un gruppo due ma con valutazione che supera bene i 110 rating richiesti, tra poco vivremo un’altra splendida edizione  perché la corsa è davvero molto ben collocata nel panorama europeo. Infatti non mancano gli ospiti anche in questa edizione a cominciare dai due runner up del recente Dollar che, come lo scorso anno con Potemkin, lancia le candidature verso il Roma. Si tratta di Subway Dancer e Salouen, gratificati di un ottimo 113 e 111 dal RPR, valutazione che ovviamente li rende in grado di puntare al bersaglio pieno e nello stesso tempo di conferire pienamente lo status alla corsa.

Torna alle Capannelle e per il Roma anche Wireless, quarto lo scorso anno, e capace di ottima annata con all’attivo piazzamento in gruppo e vittorie in listed, la sua valutazione è di 109.

Per Marco Botti viene a Roma Red Label che il trainer allena da poco e che ha già presentato a Milano nel Piazzale finendo alle spalle di Anda Muchacho, il nostro laureato di Parioli in forma ottimale che punta alla grande vittoria cosi come il derbywinner Mac Mahon che sulla pista di Roma aveva lasciato in maggio una impressione straordinaria.

Altro straniero sarà Ventaron che in previsione sembra inferiore ai migliori. In corsa anche Voice of Love altro cavallo che vale intorno al 108 e che ha al suo attivo lusinghiere performance in pattern.

Otto al via dunque e c’è da essere lieti per il buon livello complessivo.

Premio Guido Berardelli – (gruppo 3, 77.000 euro, metri 1800 p.g.)

Se il Roma sarà ovviamente il punto più alto del pomeriggio la sua spalla sarà il Premio Guido Berardelli, pattern di terzo gruppo che ricorda oltre che il proprietario di Nuccio a segno nell’Arco di Trionfo anche uno dei Presidenti storici dell’Unire e della nostra ippica.

La corsa è riservata ai due anni, da trenta anni sostituisce il Tevere, che fu vinto anche da Nearco, che si disputava sul miglio ma per proporre alternativa al milanese Gran Criterium è stata scelta la distanza dei 1800 e nella stagione può lanciare cavalli verso il nastro azzurro dell’anno successivo come fu  per Groom Tesse, ma se osserviamo l’albo d’oro nelle ultime stagioni c’è posto per un cavallo assolutamente internazionale come Gentleman Only, noto ora come Beauty Only e campione assoluto ad Hong Kong. Questa tuttavia è stata la corsa anche di Bolkonsky oppure di Astolfina o ancora di Bob Back, veri campioni.

Sarà tale anche il laureato 2017? Lo sapremo soltanto nella prossima stagione quando tutti avranno tre anni. Intanto ammiriamo i protagonisti, un bel numero, saranno nove: Biz Honor, Domagnano, Frutireu, La Volta Buona, Old Fox, Undisclosed Desire, Valeria, Wait Forever, Wiesenbach.

La giornata è ricca e intrigante perché nel pomeriggio avremo la occasione di gustare anche due listed. Una ricorda in Felice Scheibler un gigante del turf italiano degli esordi, il primo vero antagonista di Federico Tesio, capace di vincere tutte le classiche a disposizione e più volte rapito alle corse dalla sua passione, l’altra sua grande, per l’Africa. Correva con il nome di Sir Rholand e scorrendo gli albi d’oro lo si trova spessissimo in tutte le belle corse italiane. Saluta ogni giorno di corse tutti gli appassionati che entrano dall’ingresso principale poiché il busto che si trova subito dopo essere entrati a Capannelle è il suo. Nel suo nome ecco in campo i tre anni e sui 2000 metri per cercare l’erede di Falbrav che vinse questa corsa.  Un bel gruppo di otto tre anni saranno nelle gabbie: Aethos, Cima da Conegliano, Crupi the Best, Holy Water, Mushibest, Paco Douglas, The Druid, Together Again. Anche in questo caso davvero una corsa intrigante.

Più recente è invece il Criterium Femminile (è stato scelto come seconda tris grazie alla sua incertezza e alle 11 in campo) che alcuni anni orsono è venuto a colmare una lacuna. Serviva una corsa per femmine, gratificata dal titolo di listed, per le due anni con la curva e sfiorando il miglio. Oggi ricorda in Manuela Tudini una grandissima appassionata e naturalmente allevatrice e proprietaria, ha rappresentato con le sorelle Vera e Susanna la terza generazione di una giubba storica come la Aterno. Dionisia oppure Cherry Collect depongono della bontà della corsa che in questa edizione ci regala un bel numero di pretendenti, ben 11: Brutal Force, Charline Royale, Close Your Eyes, Field of Roses, Franchellebit, Intello Kiss, Leader Girl, Nanterre, Nonna Gianna, Red Impact, Rock of Sprint. Sarà tra costoro la prossima laureata del premio Regina Elena? Lo sapremo tra sei mesi.

La giornata ci regala nove corse in totale con parecchi altri motivi di sicuro interesse a cominciare dalla prova per i gentlemen che fa parte del circuito internazionale Fegentri e che è sempre occasione di spettacolo e consente la presenza , otto al via sul miglio del dirt, dei migliori dilettanti europei. Il premio Palmieri ricorda una famiglia ( Alarico senior, Pietro e Alarico junior) che è stata eccezionale per il turf italiano sotto il nome di Razza Spineta che per un trentennio è stata al vertice del nostro galoppo grazie a Braccio da Montone, Bonconte da Montefeltro, Raimonda da Capua, Alice Frey, Northjet e tanti altri. Oggi la corsa è un HP sui 2200 metri e non mancherà di essere ancora una volta spettacolare anche se non sono tanti nelle gabbie.

Le femmine di due anni saranno in pista anche sui 1400 per ricordare in Alberto Lizza uno dei più meravigliosi appassionati assoluti del nostro galoppo.

Sei volte si correrà in pista grande e le altre tre sul dirt, due le pattern, due le listed, un Hp, una maiden, una condizionata e due handicap di cui uno per GR.

Un programma che non fa una grinza nel nome della selezione e dello spettacolo con distanze che andranno dai 1400 ai 2200 metri.  Sarà divertimento per tutto il mese di novembre e naturalmente alle Capannelle.

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 Non solo Corse

Come ormai da tradizione nelle giornate di grandi premi, tante saranno le attività dedicate alle famiglie. Sabato 4 e domenica 5 novembre saranno allestiti percorsi di GiocAtletica, lezioni di atletica, scuola pony con battesimo della sella, floorball, calcetto ed arti marziali (varie discipline) nell’area parterre fronte ristorante.

Sarà inoltre attivo il villaggio dello sport a cura del CSI Roma con attività di mini-volley, mini-tennis, calci di rigore, mini-basket, gabbia di calcetto ed altre attività supportate da attrezzature ed istruttori.

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