Mini Transat 25^ edizione

A una settimana dalla partenza della ventunesima edizione della Mini Transat, il navigatore Ambrogio Beccaria su “Alla Grande Ambeco” è primo tra i serie al Prologo della celebre regata transoceanica.

Ieri 24 settembre “Alla Grande Ambeco” ha vinto il tradizionale Prologo, battendo tutti le barche di serie e arrivando dietro soltanto a quattro prototipi.  A meno di una settimana dalla partenza della “più grande regata d’altura per le barche più piccole” che partirà il 1 ottobre da La Rochelle con destinazione finale Martinica e una tappa alle Canarie, Beccaria, 25 anni – campione italiano della Classemini – si dimostra ancora una volta abile nelle manovre sul suo Pogo 2 e molto veloce rispetto ai suoi avversari e, con condizioni di poco vento, davanti anche ai Pogo 3.

“La regata è stata corta e con poco vento, 4 miglia e mezzo… un bordo di bolina e uno di poppa”, dice Beccaria, “un ottimo risultato per noi, anche se la leggenda vuole che vincere il prologo porti sfortuna e addirittura si dice che alcuni equipaggi in passato si siamo fermati sulla linea. Ma per quel che ne so, quando abbiamo vinto il prologo, dopo è andata molto bene!”.

“Finalmente si avvicina il giorno in cui realizzo il sogno per cui lavoro da molto tempo… la Mini Transat! E’ una corsa storica e anche molto tecnica ed è senza dubbio la porta d’ingresso per il mondo della vela oceanica e insieme anche un laboratorio di innovazione e nuove tecnologie. Dicono che sia la transoceanica più dura con alla Ostar… vedremo! Una regata che grazie ai suoi costi relativamente bassi è considerata una risposta ai budget milionari di quasi tutta vela oceanica”.

★ La Regata

4050 miglia; 81 partecipanti di cui 10 donne; 11 diverse nazionalità; 30 giorni di navigazione circa. Questi sono i numeri della storica regata che si svolge ogni due anni dal 1977 quando fu creata dall’inglese Bob Salmon. La Mini Transat, oggi a 40 anni dalla sua prima edizione, è una regata in solitario senza assistenza e senza comunicazione su imbarcazioni della lunghezza di sei metri.

L’edizione di questa regata si svolge in due tappe: la prima tappa parte da La Rochelle in  Francia per arrivare alle Canarie. Dalle isole Canarie inizia la traversata dell’Atlantico fino ai Caraibi, in Martinica. La durata della prima tappa è di 1350 miglia e dura mediamente 6-8 giorni, mentre la seconda di 2700 miglia può arrivare fino a 20 giorni di mare per chi è alla prima esperienza oceanica. Partendo da La Rochelle i partecipanti si lasciano alle spalle il Pertuis d’Antioche, passando a Nord dell’isola di Oleron, prima di entrare nel temuto Golfo di Biscaglia. In seguito doppieranno Capo Finisterre costeggiando il Portogallo. Da Sud del Portogallo fino a Gran Canaria i venti sono generalmente da Nord quindi si normalmente si prevede un arrivo alle andature portanti.

La seconda tappa parte i primi di novembre e i concorrenti, dopo aver doppiato l’uscita dall’arcipelago delle Canarie perturbata dai rilievi importanti di queste numerose isole incontreranno rapidamente gli alisei fino a Le Marin in Martinica. Un mese di navigazione in solitario tra cielo e mare, senza assistenza, in condizioni talvolta dure fa di questa regata una sfida estrema. L’abilità in questa regata non sta solo nel far correre la barca più velocemente possibile: è necessario sviluppare conoscenze di strategia di regata e competenze metereologiche; gestione del sonno, equilibrio nutrizionale, gestione delle emergenze. La regola che connota bene lo spirito “Mini” è il divieto di qualsiasi collegamento degli skipper con l’esterno. La sola comunicazione concessa è quella con gli altri concorrenti tramite Vhf e l’unica strumentazione concessa è il GPS non cartografico. Questo per evitare costosi sistemi satellitari e per mantenere l’approccio tradizionale alla navigazione.

★ Il navigatore

Ambrogio Beccaria (Milano, 1991) naviga da quando ha 15 anni. Da ragazzo ha frequentato i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio. A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudicherà un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda.

A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria.

È stato comandante di un catamarano di 18 metri. Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre ventimila miglia di mare percorse sui Mini. Nel maggio 2014 riesce finalmente a realizzare il suo sogno: acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione della MiniTransat. Trasferisce la barca via terra fino a La Spezia, dove in cinque mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca danneggiata, che viene ribattezzata Alla Grande Ambeco.

Nel marzo 2015 Beccaria vince la regata di 160 miglia Fezzano-Talamone, dal golfo di La Spezia fino in Toscana. Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini 6.50. Nel 2016 Ambrogio arriva secondo assoluto nella classifica finale alla Les Sables D’Olonne-Azzorre-Les Sables D’Olonne (SAS), la regata più lunga e dura del circuito Mini 650, dopo la MiniTransat, vincendo addirittura la seconda tappa (cosa che prima di lui aveva fatto solo un altro navigatore italiano). 

Nel 2017 Ambrogio  ha partecipato a varie regate del campionato francese per i Mini 5,60 portando a casa sempre ottimi risultati,  posizionandosi sempre primo tra le barche di vecchia generazione, i cosiddetti “appuntiti”. Dopo questi due anni di successi Beccaria si è aggiudicato l’attenzione degli esperti passando da giovane promessa a essere una nuova realtà della vela d’altura nostrana. Tra una regata e l’altra, Ambrogio si è laureato in Ingegneria nautica a La Spezia.

Palmarès

 

2017

8º Transgascogne – 500 miglia solitario

14º Mini en Mai – 500 miglia solitario

13º Trophée Marie-Agnés Peron – 220 miglia in solitario

8º Mini Fastnet – 600 miglia in doppio

 

2016

Stabilisce il record Portofino-Giraglia-Portofino in classe F18 con un tempo di 17 ore 20 minuti (in doppio con Bernardo Zin)

 

2016

SAS (Les Sables d’Olonne – Horta)  3° (poi settimo per una penalità) alla prima tappa;

1° alla seconda; 2° nella classifica generale – 2600 miglia in solitario

 

1º Arcipelago 650

1º alla 222 mini solo

3º GPI Italia

 

2015

1º Fezzano – Talamone

1º CAP Cagliari

2º Arcipelago 650

4º GPI d’Italia

 

2014

1º Campionato Italiano Laser 4000

3º Campionato Europeo Laser 4000

 

★ La barca

Acquistata nel giugno del 2014, “Alla Grande Ambeco” ITA 539 dopo un lungo lavoro di refitting (ristrutturazione delle zone danneggiate, riverniciatura, riallestimento della coperta e nuovo piano velico) il Pogo2 539 ha toccato l’acqua nel febbraio 2015.

Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse e chiedeva a Ambrogio come stesse procedendo, lui rispondeva sempre: “Alla grande!”.  Di qui l’idea di chiamarla così.

Il mini 6.50 è una barca di 6,5 metri con cui si gareggia in doppio o in solitario, progettata per attraversare l’Oceano Atlantico.

Queste barche si dividono in due categorie: i “prototipi”, barche sperimentali, dove vengono testate le ultime tecnologie in campo nautico, e i “serie”, sottoposti invece a restrittive regole che limitano l’uso di materiali e tecnologie troppo costose, rendendoli accessibili a molti velisti. Alla Grande Ambeco è una barca di serie costruita nel 2004, progettata per essere molto performante nelle andature portanti. Per l’epoca era un concentrato di tecnologia e innovazione ma l’evoluzione nel campo nautico ha portato alla progettazione di nuove barche di serie, come i Pogo3. Queste barche, leggere e estreme, con grandi volumi a prua (da qui il termine ‘prue tonde’) hanno sostanzialmente ipotecato i primi dieci posti delle regate Mini650. Per questo è nata la classifica non ufficiale delle ‘prue appuntite’, cioè una sfida tra i serie di vecchia generazione.

★ Lo sponsor

Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale, con una particolare propensione per le tematiche ecologiche, il riciclaggio dei rifiuti, la salvaguardia delle risorse naturali e anche la mobilità alternativa e sostenibile.

Ambrogio Beccaria, a proposito di Ambeco:

“Nel 2015  dopo il primo anno di regate, mi sono accorto che avevo bisogno di uno sponsor. Ho organizzato un incontro alla lega navale italiana di Milano, dove per la prima volta ho raccontato il mio progetto a un pubblico. Molte delle persone presenti le conoscevo, a parte qualcuna, tra cui Gaspare Chiarelli, l’amministratore delagato di Ambeco, un’azienda che si occupa di logistica ambientale. Dopo soltanto una settimana è diventato il main sponsor. Sono orgoglioso di far parte della sua squadra”.

Gaspare Chiarelli, amministratore delegato di Ambeco:

“Ambrogio mi ha colpito per la sua determinazione e per le sue idee chiare. Ho capito subito dopo le sue prime regate di aver puntato su cavallo vincente. Inoltre considero la vela oceanica “ecologica per eccellenza” e coerente con la nostra mission aziendale. In particolare seguo da tempo la Classemini perché trovo che sia un laboratorio a basso costo, ma insieme anche innovativo a livello tecnologico, che permette ad aziende come la nostra di avere una buona visibilità. Nelle regate in mini poi c’è ancora il fascino della navigazione tradizionale e del rapporto diretto uomo/barca, ben di più rispetto a circuiti come la Coppa America”.

Per maggiori informazioni:

 

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