"Una stretta di mano" .Chiarita la vicenda razzismo nel ternano

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Mercoledì 03 Febbraio 2010

 

Una stretta di mano nella sede del Coni provinciale di Terni ha sancito ufficialmente questa mattina il chiarimento tra i due protagonisti della brutta vicenda a sfondo razzista assurta agli onori delle cronache nei giorni scorsi. A rappresentare Narciso Egwu, il calciatore del Casteltodino che era stato apostrofato dal collega Alberto Marchetti della Bosico con una frase offensiva riguardante il colore della pelle, era presente il fratello Emeka, anche lui in forza alla squadra di Casteltodino. Narciso,  infatti, impegnato all’università, aveva delegato il fratello per stringere la mano ad Alberto e per chiarire pubblicamente la vicenda.

“A lui avevo già chiesto scusa sul campo – ha affermato  Alberto Marchetti –Volevo chiarire che non sono un razzista e che ho tanti amici di colore o extracomunitari con cuii ho sempre avuto un ottimo rapporto. Però vedete come è combinato il mio occhio – ha fatto notare – quando ho preso quel colpo ho scaricato la rabbia in maniera sbagliata, pronunciando una frase che non pensavo affatto. Mi dispiace davvero”. Scuse accolte da Emeka. “E’ vero, Alberto si è scusato subito – ha affermato – e con lui non ci sono problemi. Però spero che certi episodi non accadano più, soprattutto quando i protagonisti sono sugli spalti o, come è accaduto a me  e mio fratello, quando ad insultarti è addirittura un arbitro. In quel caso l’adrenalina non c’entra”.

A fare da paciere il Presidente del Coni provinciale  Massimo Carignani, insieme ai sindaci di Terni e Montecastrilli, Leopoldo Di Girolamo ed Enrico Raggi, unitamente ai presidenti della Bosico e del Casteltodino, Pietro Pallini e Maurizio Venturi.

“Vorrrei mettere la parola fine a questo spiacevole episodio che ha rischiato di far passare Terni per una città razzista e inospitale. Così non è, anzi tutto il contrario. Per testimoniarlo con un gesto concreto propongo due adozioni a distanza da parte delle società coinvolte per dimostrare che a Terni prevale la cultura dell’accoglienza – ha suggerito il presidente del Coni – Un modo concreto per ribadire che lo sport ternano e la Bosico hanno sempre incarnato i valori della tolleranza”.

Il sindaco di Terni ha invece suggerito “una partita amichevole tra le due squadre con l’incasso devoluto ad iniziative tese all’integrazione. Ha fatto bene il Coni a prendere tempestivamente l’iniziativa di riportare la questione entro i giusti binari. Abbiamo condannato l’episodio, ma va anche circoscritto. Non a caso l’Umbria vanta il più alto indice di tolleranza e Terni è il comune umbro che spende di più proprio per l’integrazione”. “Faremo una cena a Casteltodino con entrambe le squadre – ha dichiarato il sindaco Enrico Raggi – una riunione conviviale per riaffermare l’amicizia tra le due società e anche tra i ragazzi”. Un incontro costruttivo dunque. “Ho voluto proteggere con un atto forte Egwu come avrebbe fatto un buon padre di famiglia – ha concluso il presidente del Casteltodino – Quello della partita con la Bosico non è stato l’episodio peggiore, ma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dopo quanto accaduto speriamo che tutti riflettano meglio prima di parlare”.

 

 

 

CONI Comitato Prov. di Terni

Scritto da Redazione GdS   
 

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