Il critico del 'Corriere della Sera', Aldo Grasso, non riesce a rassegnarsi alla partecipazione di Gianni Rivera a 'Ballando con le stelle'.

"Quando ha iniziato la performance personale, 'Test di attitudine al ballo' sembrava una manichino sperduto in qualche anfratto di un grande magazzino - scrive Grasso -. Ma come può un grande calciatore come Rivera distruggere in un attimo la sua leggenda, accettare penosamente di farsi dare i voti da un certo Guillermo Mariotto, subire le spiritosaggini di Ivan Zazzaroni, sottoporsi alle opinioni di Sandro Mayer? Chi ha amato il calciatore Rivera (per come giocava, per come si comportava in campo, per come è stato sbattuto fuori dal Milan) prova non poco disagio a seguire le sue esibizioni in questo circo. Tra l'altro, attualmente è presidente del settore scolastico della Federcalcio".