Giacinto Facchetti , uno stile unico e inconfondibile

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Sabato 04 Settembre 2010

 

Il 4 Settembre 2006, moriva Giacinto Facchetti, calciatore e dirigente sportivo ,terzino della  Grande Inter  e dal   fisico possente. La storia narra di  quel  famoso lancio della monetina   negli spogliatoi dello Stadio San Paolo di Napoli   , che garantì l’accesso alla  finale del Campionato Europeo per Nazioni , vinto poi dall'Italia all'Olimpico di Roma contro la Jugoslavia . Gli Azzurri reduci dal Campionato del Mondo - Coppa Rimet   del 1966  eliminati dal coreano   Pak Do Ik .

Iniziò la carriera nella squadra di calcio del suo paese natale, la Trevigliese, nel ruolo di attaccante poi il “Mago”  Elenio Herrera lo scoprì  e lo portò all’Inter .  Facchetti divenne uno dei cardini più importanti di quella famosa  fomazione nerazzurra , proviamo a comporla: SARTI, BURNICH , FACCHETTI, BEDIN , GUARNERI, PICCHI, JAIR, MAZZOLA, PEIRO’ SUAREZ , CORSO .

 

 Il suo debutto in Serie A avvenne il 21 Maggio 1961. Con la maglia dell’Inter  si affermò come uno dei più importanti difensori della storia del calcio italiano   con importanti vittorie : la Coppa dei Campioni nel 1963-1964 e nel 1964-1965 e il campionato italiano nel 1962-1963, 1964-1965, 1965-1966 e 1970-1971.

Con la squadra nerazzurra vinse anche due Coppe Intercontinentali ed una Coppa Italia. Con l'Inter in 634 partite realizzò 75 gol: fu nel 1965-1966 il primo difensore italiano a segnare 10 reti in un campionato; fu uno dei primi terzini fluidificanti della storia del calcio italiano.

Verso la fine della carriera venne schierato anche come libero. Come giocatore si rivelò fondamentalmente corretto in campo: venne espulso solo una volta nell'arco di tutta la sua carriera, per proteste. Nel 1965 sfiorò il Pallone d'oro a soli 8 punti dal vincitore, LA “Pantera”  Eusébio.Il suo esordio in nazionale risale al lontano 27 Marzo 1963. 94 parttite disputate con la maglia azzurra , la più storica il 4-3 contro la Germania all’Atzeca di Città del Messico.

Nel 1978 , iniziò la carriera dirigenziale: Vice Presidente dell’Atalanta , Direttore Generale all’Inter , Vice Presidente della società nerazzurra dopo la morte dell’Avvocato Prisco , infine il 19 Gennaio 2004 Presidente dopo le dimissione di Massimo Moratti.

Molti Trofei vinti da dirigente ed un Premio importante Il Golden Foot  assegnatogli prima della morte, come uno dei più grandi calciatori di sempre.

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010
Scritto da Redazione GdS   
 

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