Avellino : " A Pisa mi attendo una gara molto ostica" |
| Sabato 10 Settembre 2011 |
Mister Bucaro in conferenza stampa
Il tecnico dei Lupi Giovanni Bucaro, nella sala stampa dello Stadio "Partenio-Lombardi",prima trasferta di questo campionato per i ragazzi in maglia verde contro il Pisa, una partita che " Sa d'antico" come diceva il sommo poeta Giovanni Pascoli, in una sua poesia dal titolo "L'Aquilone".
Il Mister dei Lupi comincia così la sua conferenza stampa: " Per la gara di domani, mi attendo dalla squadra qualche miglioramento, sia sul piano dell'approccio che su quello del gioco. Certo, essendo il mio un gruppo quasi tutto nuovo, ogni partita è l'occasione per vedere dei progressi. Poi sta all'allenatore stimolare la crescita e la coesione del gruppo, che deve avere più coraggio ed essere più propositivo. Mi chiedete se ci potranno essere delle novità rispetto a Foligno? Beh, logicamente io ho il dovere di valutare durante la settimana il livello e la condizione fisico-atletica dei singoli, e fino all'ultimo prima della gara, debbo pensare alla formazione migliore. Per quanto riguarda l'utilizzo di Zigoni, debbo dire che il ragazzo, essendo l'ultimo arrivato è leggermente indietro rispetto agli altri; sotto l'aspetto fisico non è al 100%, ed anche in relazione ai meccanismi di gioco, deve inserirsi ancora meglio. Comunque, per domani sarà tra i convocati e non è detto che non possa esserci un'idea per il suo inserimento nella lista dei 18 elementi della gara. Parlando del Pisa, debbo dire che la squadra toscana è certamente più esperta e quindi più insidiosa di quella del Foligno. Mi attendo una gara molto ostica, ma noi ce la giocheremo cercando di fare la nostra partita. Molti mi fanno notare che questa squadra ha bisogno di trovare un suo equilibrio tattico, ed io non posso non essere d'accordo. Ma l'equilibrio non è una qualità che si ottiene da subito, c'è bisogno di tempo e di automatismi che si acquisiscono partita dopo partita. Ogg il calcio è cambiato, anche ai massimi livelli, come la gara di ieri sera tra il Milan e la Lazio, infatti, si gioca un calcio molto spregiudicato, decisamente più offensivo. Una volta si privilegiava la filosofia del "prima non prenderle"; oggi si cerca la vittoria a tutti i costi. E, se spesso si vedono errori difensivi, è proprio perché la voglia del gol fa perdere di vista l'equilibrio. Ed in questo senso, Il nostro tipo di gioco, che è improntato alla propositività ed al coraggio, può andare incontro a difficoltà. Ma io penso che questa squadra potrà avvalersi del supporto del pubblico, che anche lunedi sera contro il Foligno ha dato una spinta incredibile ai ragazzi, contribuendo concretamente alla nostra vittoria. Se l'ambiente è unito e la gente ci seguirà con affetto e pazienza e ci incoraggerà, io penso che questo gruppo di ragazzi possa fare qualcosa di buono. Se vi ricordate, anche dieci anni fa, quando c'ero anch'io in quella formazione, la squadra allenata da Ammazzalorso era tutta nuova e molto giovane, ma con l'aiuto della grande tifoseria avellinese, riuscimmo a fare un campionato importantissimo". Al mister siciliano abbiamo chiesto di De Angelis e della possibilità che lo stabiese venga utilizzato (considerata la sua poliedricità e la sua ottima tecnica di base) da esterno al fianco di Zigoni. Giovanni Bucaro ci ha cosi risposto: " In questo momento, almeno per quanto riguarda questo primo scorcio di campionato, è mia intenzione dare un'impronta precisa alla squadra, perché ritengo che sia già difficile per i ragazzi assimilare in fretta i meccanismi tecnio-tattici del nostro gioco. Quindi, sarei dell'avviso di non trasvolgere compiti e ruoli dei singoli, proprio per accelerare una certa coesione e coralità. De Angelis è un calciatore che può adattarsi anche da esterno, ma io preferisco insistere su di lui come attaccante centrale, perché non dà punti di riferimento ai difensori avversari. Poi, più avanti si potranno valutare altre alternative tattiche, che pure non escludo. Mi rendo conto che gestire una rosa molto ampia come la nostra, se da un lato è un innegabile vantaggio per un tecnico che può avere soltanto l'imbarazzo della scelta, da un altro canto si possono avere dei mugugni e dei malumori da parte del singolo, che eventualmente si sentisse trascurato, ma ciò fa parte del gioco e bisogna accettarlo". Insomma Bucaro appare tecnico dalle idee molto chiare. Come le sue gerarchie! Starà all'impegno ed alle capacità tecniche dei suoi ragazzi, cercare di modificare.
Ottavio Picardi |
| Scritto da Ottavio Picardi |